Il volume indaga il fenomeno del conflitto di interessi degli amministratori di società per azioni con particolare riguardo all'ipotesi in cui l'amministratore sia portatore, in una determinata operazione della società, di interessi per conto di terzi, che possono variamente coincidere ora con i soci della società, ora con altri stakeholders ovvero con terzi estranei alla compagine societaria, in ipotesi creditori/finanziatori della società. Dopo aver illustrato le caratteristiche del fenomeno del conflitto di interessi sul piano economico oltre che giuridico, l'indagine si orienta alla definizione della fattispecie dell'interesse detenuto dall'amministratore per conto di terzi, individuandone gli elementi caratterizzanti al fine di precisarne meglio l'ambito applicativo. In particolare, l'analisi della fattispecie consente di evidenziare un ampliamento della relativa area di applicazione, ora estesa a fenomeni di interferenza di interessi che non si caratterizzano per l'esistenza di un vero e proprio conflitto riconoscibile ex ante. L'indagine si concentra successivamente sulla disciplina di cui all'art. 2391 c.c., che introduce a carico degli amministratori portatori di interessi (per conto proprio o di terzi) specifici obblighi di trasparenza e di motivazione, in un contesto in cui non sempre risulta chiaramente individuabile ex ante l'interesse che gli amministratori debbono in concreto perseguire. In tale contesto ci si propone di rintracciare la specifica funzione dell'organo amministrativo collegiale che, proprio di fronte a fenomeni di interferenza di interessi portati dai singoli amministratori, pare chiamato ad effettuare una valutazione di compatibilità con l'interesse della società e, in determinati casi, una composizione dei diversi interessi al fine di rintracciare la soluzione più congrua nel caso concreto. L'ambito di applicazione della fattispecie dell'interesse per conto di terzi viene poi saggiato con riferimento al contesto dei gruppi di società, in cui l'interferenza di interessi di terzi nella gestione della società è fenomeno fisiologico. A tale riguardo il volume si propone di precisare le condizioni di rilevanza di tali interessi ai fini dell'applicazione della disciplina di cui all'art. 2391 c.c. che, nei gruppi, deve coordinarsi con le norme appositamente dedicate al fenomeno della direzione e coordinamento e così, in particolare, con gli arti. 2497 e 2497 tre c.c., oltre che con la disciplina in materia di operazioni con parti correlate.

Gli interessi "per conto di terzi" degli amministratori di società per azioni

CORSO, SILVIA
Primo
2015

Abstract

Il volume indaga il fenomeno del conflitto di interessi degli amministratori di società per azioni con particolare riguardo all'ipotesi in cui l'amministratore sia portatore, in una determinata operazione della società, di interessi per conto di terzi, che possono variamente coincidere ora con i soci della società, ora con altri stakeholders ovvero con terzi estranei alla compagine societaria, in ipotesi creditori/finanziatori della società. Dopo aver illustrato le caratteristiche del fenomeno del conflitto di interessi sul piano economico oltre che giuridico, l'indagine si orienta alla definizione della fattispecie dell'interesse detenuto dall'amministratore per conto di terzi, individuandone gli elementi caratterizzanti al fine di precisarne meglio l'ambito applicativo. In particolare, l'analisi della fattispecie consente di evidenziare un ampliamento della relativa area di applicazione, ora estesa a fenomeni di interferenza di interessi che non si caratterizzano per l'esistenza di un vero e proprio conflitto riconoscibile ex ante. L'indagine si concentra successivamente sulla disciplina di cui all'art. 2391 c.c., che introduce a carico degli amministratori portatori di interessi (per conto proprio o di terzi) specifici obblighi di trasparenza e di motivazione, in un contesto in cui non sempre risulta chiaramente individuabile ex ante l'interesse che gli amministratori debbono in concreto perseguire. In tale contesto ci si propone di rintracciare la specifica funzione dell'organo amministrativo collegiale che, proprio di fronte a fenomeni di interferenza di interessi portati dai singoli amministratori, pare chiamato ad effettuare una valutazione di compatibilità con l'interesse della società e, in determinati casi, una composizione dei diversi interessi al fine di rintracciare la soluzione più congrua nel caso concreto. L'ambito di applicazione della fattispecie dell'interesse per conto di terzi viene poi saggiato con riferimento al contesto dei gruppi di società, in cui l'interferenza di interessi di terzi nella gestione della società è fenomeno fisiologico. A tale riguardo il volume si propone di precisare le condizioni di rilevanza di tali interessi ai fini dell'applicazione della disciplina di cui all'art. 2391 c.c. che, nei gruppi, deve coordinarsi con le norme appositamente dedicate al fenomeno della direzione e coordinamento e così, in particolare, con gli arti. 2497 e 2497 tre c.c., oltre che con la disciplina in materia di operazioni con parti correlate.
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