Il saggio prende in esame un episodio importante della storia del liberalismo italiano: subito dopo la caduta del fascismo, nonostante gli ostacoli che si frapponevano alla crescita del nuovo giornalismo politico nell’Italia sotto il controllo degli Alleati, mette le radici il giornalismo dell’Italia libera e del pensiero liberale del dopoguerra: il fenomeno non si concentra solo nelle grandi città, ma si afferma inizialmente proprio in numerosi centri del Mezzogiorno, e nelle isole, in conseguenza dei fatti che vedono il paese liberato inizialmente al Sud. Tra i protagonisti di questo nuovo percorso emerge una generazione di trentenni che si affianca a quella più matura di coloro che avevano fatto esperienze giornalistiche prima dell’avvento del fascismo o, successivamente, in esilio. Tra i primi organi di stampa che interpretano coerentemente i temi dell’antifascismo e della lotta per il ritorno della libera vita politica è a Cagliari “Rivoluzione liberale” (1945-1947). E’ quest’ultimo il giornale che permette ad un giovane avvocato cagliaritano, Francesco Cocco Ortu jr., di farsi conoscere come fondatore e direttore del primo settimanale politico liberale in Sardegna. Il suo impegno politico nel giornalismo si svilupperà in seguito anche in una altro quotidiano nazionale: l’ “Italia liberale”, da lui fondato e diretto dal 1960 al 1969. I giornali di Francesco Cocco Ortu jr. confermano la volontà di rinascita del liberalismo anche in provincia: perché attestano la passione politica ed il gusto per il dibattito politico al di fuori dei maggiori centri urbani; e perché dimostrano la capacità di un esponente politico, proveniente dalla provincia, di creare nel 1960 un organo di stampa in grado di dare voce alla corrente politica da lui animata, con intenti di dialogo all’interno del partito e nei confronti di altre forze politiche, ma soprattutto intenzionato a definire con nitidezza le proprie finalità, e se vogliamo anche i propri limiti.

Francesco Cocco Ortu jr. Tra politica e giornalismo

PISANO, LAURA
2010

Abstract

Il saggio prende in esame un episodio importante della storia del liberalismo italiano: subito dopo la caduta del fascismo, nonostante gli ostacoli che si frapponevano alla crescita del nuovo giornalismo politico nell’Italia sotto il controllo degli Alleati, mette le radici il giornalismo dell’Italia libera e del pensiero liberale del dopoguerra: il fenomeno non si concentra solo nelle grandi città, ma si afferma inizialmente proprio in numerosi centri del Mezzogiorno, e nelle isole, in conseguenza dei fatti che vedono il paese liberato inizialmente al Sud. Tra i protagonisti di questo nuovo percorso emerge una generazione di trentenni che si affianca a quella più matura di coloro che avevano fatto esperienze giornalistiche prima dell’avvento del fascismo o, successivamente, in esilio. Tra i primi organi di stampa che interpretano coerentemente i temi dell’antifascismo e della lotta per il ritorno della libera vita politica è a Cagliari “Rivoluzione liberale” (1945-1947). E’ quest’ultimo il giornale che permette ad un giovane avvocato cagliaritano, Francesco Cocco Ortu jr., di farsi conoscere come fondatore e direttore del primo settimanale politico liberale in Sardegna. Il suo impegno politico nel giornalismo si svilupperà in seguito anche in una altro quotidiano nazionale: l’ “Italia liberale”, da lui fondato e diretto dal 1960 al 1969. I giornali di Francesco Cocco Ortu jr. confermano la volontà di rinascita del liberalismo anche in provincia: perché attestano la passione politica ed il gusto per il dibattito politico al di fuori dei maggiori centri urbani; e perché dimostrano la capacità di un esponente politico, proveniente dalla provincia, di creare nel 1960 un organo di stampa in grado di dare voce alla corrente politica da lui animata, con intenti di dialogo all’interno del partito e nei confronti di altre forze politiche, ma soprattutto intenzionato a definire con nitidezza le proprie finalità, e se vogliamo anche i propri limiti.
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