L’archivistica, disciplina che si impegna a salvaguardare e conservare la memoria, riesce forse in questo contesto più che in altri a mostrare il suo ruolo sociale. L’archivista, che partecipa alla restituzione della memoria alla collettività, che aiuta a presentare alla società quanto avveniva di là dai cancelli dei manicomi, è parte attiva nel contrasto allo stigma sociale della malattia mentale. Così come è stata studiata dai medici, dai filosofi e dagli storici, e così come è stata narrata e rappresentata dalla letteratura e dall’arte, la follia è entrata in archivio, e deve essere entrata in archivio, in qualche modo, anche prima dell’avvento della psichiatria e dei manicomi. Il saggio offre un contributo alle ricerche archivistiche sulla follia in età moderna.

Archiviare la follia. Testimonianze documentarie di età moderna

Rapetti Mariangela
Primo
2020

Abstract

L’archivistica, disciplina che si impegna a salvaguardare e conservare la memoria, riesce forse in questo contesto più che in altri a mostrare il suo ruolo sociale. L’archivista, che partecipa alla restituzione della memoria alla collettività, che aiuta a presentare alla società quanto avveniva di là dai cancelli dei manicomi, è parte attiva nel contrasto allo stigma sociale della malattia mentale. Così come è stata studiata dai medici, dai filosofi e dagli storici, e così come è stata narrata e rappresentata dalla letteratura e dall’arte, la follia è entrata in archivio, e deve essere entrata in archivio, in qualche modo, anche prima dell’avvento della psichiatria e dei manicomi. Il saggio offre un contributo alle ricerche archivistiche sulla follia in età moderna.
978-88-943992-8-8
Archives; Early Modern History; Italy; Madness
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