Dalle prime sperimentazioni urbane del 2005 a San Francisco, a opera dell’organizzazione art-design-attivista, Rebar, alle ultime esperienze condotte durante la pandemia di Covid-19, gli interventi temporanei rappresentano una tendenza oramai consolidata nei processi di modificazione delle città e, in particolare, dell'urbanistica tattica. Durante queste sperimentazioni, le strade e le piazze diventano luoghi chiave non solo per testare alternative differenziate nella modificazione dello spazio pubblico, integrando varie attività urbane, come il commercio, la ricreazione, l'interazione sociale e il tempo libero, ma anche per suggerire nuovi modelli urbani, innovativi, accessibili e rispettosi del paesaggio urbano. Queste pratiche, per loro definizione reversibili e transitorie, prevedono un approccio bottom-up, integrando alle alterazioni spaziali, la sensibilizzazione collettiva su questioni attuali, urgenti e ampiamente dibattute come il miglioramento della qualità della vita e della percezione urbana, la transizione energetica e le istanze ecologiche che si traducono nella mobilità sostenibile e attiva. L’indagine, qui presentata, è parte di una ricerca più ampia che si focalizza sullo studio del fenomeno degli street experiments, sul loro potenziale di transizione e sulla possibilità di proporre metodologie, soluzioni progettuali e modalità operative, adeguate e in grado di condurre un passaggio da sperimentazioni temporanee a modificazioni durevoli, per trasformare e valorizzare il paesaggio urbano. L’ipotesi considera la città storica come il luogo della permanenza e dei cambiamenti di lunga durata; in essa le sperimentazioni temporanee rappresentano modalità inedite di azione, le quali, tuttavia, possono prefigurarsi quali momenti di transizione volti a indurre e verificare modificazioni di natura durevole. In particolare, la ricerca ha l’obiettivo di proporre una riflessione sulle potenzialità e sulle criticità di tali approcci nei contesti urbani stratificati, focalizzando in maniera complementare l’attenzione sui processi - di natura formale o informale - che li determinano, così come sulla lettura e l’alterazione formale dei tessuti e degli spazi aperti che li generano. A partire dalla ricognizione di studi, processi e progetti avviati in ambito nazionale e internazionale, il volume propone l’analisi di selezionati e differenziati casi studio realizzati principalmente in Europa, in contesti storici, considerati esempi di buone pratiche, e con i quali è possibile avviare riflessioni critiche sul tema del progetto urbano e sul progetto nei contesti storici.
Forme, spazi e processi della transizione. Temporalità variabili nello spazio pubblico della città storica
Chiara Garau;Andrea Manca;Francesco Pinna;
2025-01-01
Abstract
Dalle prime sperimentazioni urbane del 2005 a San Francisco, a opera dell’organizzazione art-design-attivista, Rebar, alle ultime esperienze condotte durante la pandemia di Covid-19, gli interventi temporanei rappresentano una tendenza oramai consolidata nei processi di modificazione delle città e, in particolare, dell'urbanistica tattica. Durante queste sperimentazioni, le strade e le piazze diventano luoghi chiave non solo per testare alternative differenziate nella modificazione dello spazio pubblico, integrando varie attività urbane, come il commercio, la ricreazione, l'interazione sociale e il tempo libero, ma anche per suggerire nuovi modelli urbani, innovativi, accessibili e rispettosi del paesaggio urbano. Queste pratiche, per loro definizione reversibili e transitorie, prevedono un approccio bottom-up, integrando alle alterazioni spaziali, la sensibilizzazione collettiva su questioni attuali, urgenti e ampiamente dibattute come il miglioramento della qualità della vita e della percezione urbana, la transizione energetica e le istanze ecologiche che si traducono nella mobilità sostenibile e attiva. L’indagine, qui presentata, è parte di una ricerca più ampia che si focalizza sullo studio del fenomeno degli street experiments, sul loro potenziale di transizione e sulla possibilità di proporre metodologie, soluzioni progettuali e modalità operative, adeguate e in grado di condurre un passaggio da sperimentazioni temporanee a modificazioni durevoli, per trasformare e valorizzare il paesaggio urbano. L’ipotesi considera la città storica come il luogo della permanenza e dei cambiamenti di lunga durata; in essa le sperimentazioni temporanee rappresentano modalità inedite di azione, le quali, tuttavia, possono prefigurarsi quali momenti di transizione volti a indurre e verificare modificazioni di natura durevole. In particolare, la ricerca ha l’obiettivo di proporre una riflessione sulle potenzialità e sulle criticità di tali approcci nei contesti urbani stratificati, focalizzando in maniera complementare l’attenzione sui processi - di natura formale o informale - che li determinano, così come sulla lettura e l’alterazione formale dei tessuti e degli spazi aperti che li generano. A partire dalla ricognizione di studi, processi e progetti avviati in ambito nazionale e internazionale, il volume propone l’analisi di selezionati e differenziati casi studio realizzati principalmente in Europa, in contesti storici, considerati esempi di buone pratiche, e con i quali è possibile avviare riflessioni critiche sul tema del progetto urbano e sul progetto nei contesti storici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


