Nel senso comune, la problematica dei conflitti è associata all’idea di una loro connotazione violenta, tanto da essere considerati espressamente come sinonimo della guerra. È un’equiparazione perlomeno opinabile, che sollecita a un più attento e qualificato approfondimento della questione. Può rivelarsi perciò utile ed efficace, proprio per affrontare e superare le dinamiche della violenza, confrontarsi con concezioni diverse, come le proposte teorico-pratiche di matrice nonviolenta, e cercare di comprendere come queste si pongano rispetto alla violenza e alla guerra e alla loro alternativa positiva, la pace. In questo volume verrà presa in esame in particolare la proposta esemplare di Johan Galtung (1930-2024), campione autorevole di un orientamento nonviolento, sia dal punto di vista del suo pensiero intorno a questi temi, sia relativamente alle metodologie con cui egli ha inteso agire, e concretamente agito, per il cambiamento positivo, appunto in senso nonviolento. Tutto ciò scegliendo di adottare come base una chiave di lettura pedagogica, ritenendo che questo ambito sia fondamentale nella prospettiva di un’azione di contrasto alla negatività della violenza e di promozione della positività della pace.
Trasformare i conflitti, promuovere la pace. Per una lettura pedagogica della proposta nonviolenta di Johan Galtung
Salvatore Deiana
2025-01-01
Abstract
Nel senso comune, la problematica dei conflitti è associata all’idea di una loro connotazione violenta, tanto da essere considerati espressamente come sinonimo della guerra. È un’equiparazione perlomeno opinabile, che sollecita a un più attento e qualificato approfondimento della questione. Può rivelarsi perciò utile ed efficace, proprio per affrontare e superare le dinamiche della violenza, confrontarsi con concezioni diverse, come le proposte teorico-pratiche di matrice nonviolenta, e cercare di comprendere come queste si pongano rispetto alla violenza e alla guerra e alla loro alternativa positiva, la pace. In questo volume verrà presa in esame in particolare la proposta esemplare di Johan Galtung (1930-2024), campione autorevole di un orientamento nonviolento, sia dal punto di vista del suo pensiero intorno a questi temi, sia relativamente alle metodologie con cui egli ha inteso agire, e concretamente agito, per il cambiamento positivo, appunto in senso nonviolento. Tutto ciò scegliendo di adottare come base una chiave di lettura pedagogica, ritenendo che questo ambito sia fondamentale nella prospettiva di un’azione di contrasto alla negatività della violenza e di promozione della positività della pace.| File | Dimensione | Formato | |
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