This article investigates the role of archival practices in the management of royal property in the Kingdom of Sardinia during the fifteenth century, focusing on the registers produced by the royal Procuration. Established in 1413, the Procuration was a key institution within the Aragonese administrative system, responsible for fiscal policy, supervision of local officials, and the protection of the Crown’s patrimonial rights. The study examines the organization of the Procuration’s archive and the nature of its documentary production, now preserved in the Antico Archivio Regio at the State Archives of Cagliari. Based on a systematic survey of fifteenth-century registers, the article highlights the complexity of the archival system, characterized by different types of record books and by the coexistence of central and peripheral record-producing offices. A clear distinction emerges between the registers compiled by the central curia in Cagliari and those produced by territorial lieutenancies, especially in Alghero. Chronological overlaps and formal differences among the volumes are interpreted as the result of specific administrative functions rather than archival disorder. Particular attention is devoted to royal archival policies aimed at concentrating documentation in a central archive. This strategy reveals a conscious effort to create an effective tool for administrative control, financial verification, and legal protection of royal rights. The archive thus functioned not merely as a place of preservation but as an active instrument of governance, frequently consulted in daily administrative practice. The article concludes by offering a preliminary mapping of the documentary heritage of the royal Procuration and by emphasizing the need for further research, restoration projects, and a virtual reordering of the archival fonds, in order to overcome later reorganizations and to improve our understanding of late medieval Sardinian fiscal and administrative structures.

Il contributo analizza il ruolo degli archivi nella gestione del patrimonio regio del Regno di Sardegna nel XV secolo attraverso lo studio dei registri della Procurazione reale. Istituita nel 1413, la Procurazione rappresentò una delle principali magistrature dell’amministrazione aragonese, con competenze estese alla direzione della politica economico-fiscale, al controllo degli ufficiali locali e alla tutela dei diritti patrimoniali della Corona. L’articolo si concentra in particolare sull’organizzazione archivistica dell’ufficio e sulla tipologia dei registri prodotti, oggi conservati nell’Antico Archivio Regio presso l’Archivio di Stato di Cagliari. Attraverso una regestazione sistematica dei volumi quattrocenteschi, emerge la complessità del sistema documentario, caratterizzato dalla presenza di differenti tipologie di libri e da una pluralità di uffici produttori, centrali e periferici. L’analisi consente di distinguere tra i registri della curia centrale di Cagliari e quelli redatti dalle luogotenenze territoriali, in particolare quella di Alghero, mostrando come la sovrapposizione cronologica dei volumi rifletta specifiche funzioni amministrative e non una disorganizzazione archivistica. Un aspetto centrale dello studio riguarda le politiche archivistiche adottate dalla Corona, orientate alla concentrazione della documentazione in un archivio centrale. Tale scelta rispondeva all’esigenza di disporre di uno strumento efficace di controllo, verifica e difesa dei diritti regi. L’archivio appare dunque come un elemento attivo del governo del territorio, costantemente consultato nella prassi amministrativa. Il saggio propone infine una prima mappatura del patrimonio documentario della Procurazione reale, sottolineando la necessità di ulteriori ricerche, di interventi di restauro e di un riordino virtuale dei fondi per ricostruire in modo più accurato il funzionamento dell’amministrazione patrimoniale nel Regno di Sardegna tardo medievale.

Archivi e gestione del patrimonio regio attraverso i registri della Procurazione reale del Regno di Sardegna nel XV secolo

giuseppe seche
2026-01-01

Abstract

This article investigates the role of archival practices in the management of royal property in the Kingdom of Sardinia during the fifteenth century, focusing on the registers produced by the royal Procuration. Established in 1413, the Procuration was a key institution within the Aragonese administrative system, responsible for fiscal policy, supervision of local officials, and the protection of the Crown’s patrimonial rights. The study examines the organization of the Procuration’s archive and the nature of its documentary production, now preserved in the Antico Archivio Regio at the State Archives of Cagliari. Based on a systematic survey of fifteenth-century registers, the article highlights the complexity of the archival system, characterized by different types of record books and by the coexistence of central and peripheral record-producing offices. A clear distinction emerges between the registers compiled by the central curia in Cagliari and those produced by territorial lieutenancies, especially in Alghero. Chronological overlaps and formal differences among the volumes are interpreted as the result of specific administrative functions rather than archival disorder. Particular attention is devoted to royal archival policies aimed at concentrating documentation in a central archive. This strategy reveals a conscious effort to create an effective tool for administrative control, financial verification, and legal protection of royal rights. The archive thus functioned not merely as a place of preservation but as an active instrument of governance, frequently consulted in daily administrative practice. The article concludes by offering a preliminary mapping of the documentary heritage of the royal Procuration and by emphasizing the need for further research, restoration projects, and a virtual reordering of the archival fonds, in order to overcome later reorganizations and to improve our understanding of late medieval Sardinian fiscal and administrative structures.
2026
9791257011284
Il contributo analizza il ruolo degli archivi nella gestione del patrimonio regio del Regno di Sardegna nel XV secolo attraverso lo studio dei registri della Procurazione reale. Istituita nel 1413, la Procurazione rappresentò una delle principali magistrature dell’amministrazione aragonese, con competenze estese alla direzione della politica economico-fiscale, al controllo degli ufficiali locali e alla tutela dei diritti patrimoniali della Corona. L’articolo si concentra in particolare sull’organizzazione archivistica dell’ufficio e sulla tipologia dei registri prodotti, oggi conservati nell’Antico Archivio Regio presso l’Archivio di Stato di Cagliari. Attraverso una regestazione sistematica dei volumi quattrocenteschi, emerge la complessità del sistema documentario, caratterizzato dalla presenza di differenti tipologie di libri e da una pluralità di uffici produttori, centrali e periferici. L’analisi consente di distinguere tra i registri della curia centrale di Cagliari e quelli redatti dalle luogotenenze territoriali, in particolare quella di Alghero, mostrando come la sovrapposizione cronologica dei volumi rifletta specifiche funzioni amministrative e non una disorganizzazione archivistica. Un aspetto centrale dello studio riguarda le politiche archivistiche adottate dalla Corona, orientate alla concentrazione della documentazione in un archivio centrale. Tale scelta rispondeva all’esigenza di disporre di uno strumento efficace di controllo, verifica e difesa dei diritti regi. L’archivio appare dunque come un elemento attivo del governo del territorio, costantemente consultato nella prassi amministrativa. Il saggio propone infine una prima mappatura del patrimonio documentario della Procurazione reale, sottolineando la necessità di ulteriori ricerche, di interventi di restauro e di un riordino virtuale dei fondi per ricostruire in modo più accurato il funzionamento dell’amministrazione patrimoniale nel Regno di Sardegna tardo medievale.
Royal Procuration; Royal patrimony; Public accounting systems; Kingdom of Sardinia; Crown of Aragon
Procurazione reale; Patrimonio regio; Sistemi contabili pubblici; Regno di Sardegna; Corona d'Aragona
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11584/471565
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