This essay explores the mediating role of the viennese Cardinal Franz König (1964–1980) between the Catholic Church and the Communist East, a role epitomized by the phrase «Ostreisen sind kein Dolchstoß». Operating from a neutral Austria, König championed the Vatican’s Ostpolitik with an approach of discreet dialogue and “small steps,” working to overcome the isolation of the “Churches of Silence.” Through numerous travels and the establishment of the Pro Oriente foundation (1964), he fostered ecumenical contacts and advocated for religious freedom. His efforts proved crucial for rapprochement between the two Europes and the advancement of human rights, solidifying his status as a figure of indisputable moral authority.

Il saggio esplora l’azione mediatrice del cardinale di Vienna Franz König (1964-1980) tra la Chiesa cattolica e l’Est comunista, sintetizzata in «Ostreisen sind kein Dolchstoß». Dall’Austria neutrale, König promosse l’Ostpolitik vaticana con un approccio di dialogo discreto e “piccoli passi”, superando l’isolamento delle “Chiese del silenzio”. Attraverso viaggi e la fondazione Pro Oriente (1964), incoraggiò i contatti ecumenici e sostenne la libertà religiosa. La sua azione, cruciale per l’avvicinamento tra le due Europe e i diritti umani, lo rese una figura di indiscussa autorità morale.

«Ostreisen sind kein Dolchstoss». L’azione mediatrice del cardinale Franz König nei rapporti con l’Est comunista (1964-1980)

Luca Lecis
2026-01-01

Abstract

This essay explores the mediating role of the viennese Cardinal Franz König (1964–1980) between the Catholic Church and the Communist East, a role epitomized by the phrase «Ostreisen sind kein Dolchstoß». Operating from a neutral Austria, König championed the Vatican’s Ostpolitik with an approach of discreet dialogue and “small steps,” working to overcome the isolation of the “Churches of Silence.” Through numerous travels and the establishment of the Pro Oriente foundation (1964), he fostered ecumenical contacts and advocated for religious freedom. His efforts proved crucial for rapprochement between the two Europes and the advancement of human rights, solidifying his status as a figure of indisputable moral authority.
2026
978-88-98146-67-3
Il saggio esplora l’azione mediatrice del cardinale di Vienna Franz König (1964-1980) tra la Chiesa cattolica e l’Est comunista, sintetizzata in «Ostreisen sind kein Dolchstoß». Dall’Austria neutrale, König promosse l’Ostpolitik vaticana con un approccio di dialogo discreto e “piccoli passi”, superando l’isolamento delle “Chiese del silenzio”. Attraverso viaggi e la fondazione Pro Oriente (1964), incoraggiò i contatti ecumenici e sostenne la libertà religiosa. La sua azione, cruciale per l’avvicinamento tra le due Europe e i diritti umani, lo rese una figura di indiscussa autorità morale.
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