Il contributo analizza la limitazione del debito risarcitorio del vettore aereo nel trasporto di merci, alla luce della Convenzione di Montreal del 1999 e della sua estensione nell’ordinamento europeo e italiano. Dopo aver ricostruito il regime di responsabilità per distruzione, perdita, deterioramento e ritardo del carico, l’autore si concentra sul limite risarcitorio e sulla dichiarazione speciale di interesse alla riconsegna, evidenziandone criticità teoriche e applicative. Particolare attenzione è dedicata alla possibilità concreta per il caricatore di evitare il limite, spesso subordinata al pagamento di un sovrapprezzo o esclusa dalle condizioni generali di alcuni vettori. L’analisi mette inoltre in luce i problemi legati all’operatività del limite nei casi di dolo o colpa grave, concludendo sulla necessità di ripensare l’attuale sistema di limitazione della responsabilità.
La limitazione del debito nel trasporto aereo di cose
luca ancis
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la limitazione del debito risarcitorio del vettore aereo nel trasporto di merci, alla luce della Convenzione di Montreal del 1999 e della sua estensione nell’ordinamento europeo e italiano. Dopo aver ricostruito il regime di responsabilità per distruzione, perdita, deterioramento e ritardo del carico, l’autore si concentra sul limite risarcitorio e sulla dichiarazione speciale di interesse alla riconsegna, evidenziandone criticità teoriche e applicative. Particolare attenzione è dedicata alla possibilità concreta per il caricatore di evitare il limite, spesso subordinata al pagamento di un sovrapprezzo o esclusa dalle condizioni generali di alcuni vettori. L’analisi mette inoltre in luce i problemi legati all’operatività del limite nei casi di dolo o colpa grave, concludendo sulla necessità di ripensare l’attuale sistema di limitazione della responsabilità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


