Il testo propone l’unicità delle isole come categoria analitica complessa, capace di integrare dimensioni territoriali, ambientali, culturali, economiche e sociopolitiche, le quali condizionano in modo diretto gli spazi insulari nell’attuale epoca dell’Antropocene, caratterizzata dall’impatto pervasivo delle attività umane sugli equilibri ecosistemici e geo ambientali. In questa prospettiva, le isole sono considerate contesti particolarmente vulnerabili a tali trasformazioni, potenzialmente segnate da effetti non solo incontestabili ma anche profondamente destabilizzanti per la biodiversità e per i sistemi di vita locali. Il contributo prende inoltre in esame i tratti culturali condivisi tra le isole del Mediterraneo, dell’Atlantico e dei Caraibi, con specifica attenzione alle forme di poesia orale d’improvvisazione intese come pratiche performative che si fondano sull’uso della voce e sulla composizione estemporanea del testo poetico. Tale pratica viene analizzata sia in relazione alle lingue in cui si realizza (castigliano, catalano, corso e sardo), sia in rapporto ai processi di costruzione identitaria che caratterizzano ciascun contesto insulare e le rispettive culture locali, come nel caso delle Canarie, delle Baleari, della Sardegna, della Corsica e di Cuba. La diversità insulare si manifesta così in una costellazione di tradizioni poetiche specifiche, all’interno delle quali si articolano e si riproducono valori sociali condivisi che contribuiscono a rafforzare e sedimentare quelle identità culturali che configurano in modo peculiare ogni isola, o costellazione di isole, come spazio simbolico e comunitario distinto.
Lingua, cultura e identità insulari nell'era dell'Antropocene
daniela zizi
2026-01-01
Abstract
Il testo propone l’unicità delle isole come categoria analitica complessa, capace di integrare dimensioni territoriali, ambientali, culturali, economiche e sociopolitiche, le quali condizionano in modo diretto gli spazi insulari nell’attuale epoca dell’Antropocene, caratterizzata dall’impatto pervasivo delle attività umane sugli equilibri ecosistemici e geo ambientali. In questa prospettiva, le isole sono considerate contesti particolarmente vulnerabili a tali trasformazioni, potenzialmente segnate da effetti non solo incontestabili ma anche profondamente destabilizzanti per la biodiversità e per i sistemi di vita locali. Il contributo prende inoltre in esame i tratti culturali condivisi tra le isole del Mediterraneo, dell’Atlantico e dei Caraibi, con specifica attenzione alle forme di poesia orale d’improvvisazione intese come pratiche performative che si fondano sull’uso della voce e sulla composizione estemporanea del testo poetico. Tale pratica viene analizzata sia in relazione alle lingue in cui si realizza (castigliano, catalano, corso e sardo), sia in rapporto ai processi di costruzione identitaria che caratterizzano ciascun contesto insulare e le rispettive culture locali, come nel caso delle Canarie, delle Baleari, della Sardegna, della Corsica e di Cuba. La diversità insulare si manifesta così in una costellazione di tradizioni poetiche specifiche, all’interno delle quali si articolano e si riproducono valori sociali condivisi che contribuiscono a rafforzare e sedimentare quelle identità culturali che configurano in modo peculiare ogni isola, o costellazione di isole, come spazio simbolico e comunitario distinto.I metadati presenti in IRIS UNICA sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono protetti da diritto d'autore, salvo diversa indicazione.



