Le coste e i fondali marini dell’Arcipelago di La Maddalena sin dagli anni ’70 sono stati oggetto di studi sia nazionali che internazionali finanziati dal CNR (Campagne: Placers 1979, 1981 e Bonifacio’91). Nuovo impulso alla ricerca è stato dato con le campagne PALEOCLI.GE (1999, 2000, 2001) e più di recente dal Progetto Europeo Interreg IIIA GERER “Gestione ambientale integrata in aree ad elevato rischio di erosione”. La ricerca qui presentata vuole contribuire all’approfondimento delle conoscenze sedimentologiche sui fondali marini dell’area compresa tra Porto Pozzo e l’Isola delle Bisce. Inoltre si vuole dare un contributo alla comprensione dei meccanismi attuali di apporto, ridistribuzione e sedimentazione della piattaforma interna, e all’interazione tra moto ondoso e correnti costiere indotte. Il primo obiettivo è stato raggiunto e i dati sono sintetizzati sulla carta dei sedimenti superficiali dell’area in scala 1:25.000. Il secondo obiettivo è quello di studiare le dinamiche sedimentarie di tre siti campione attraverso: la misurazione delle variazioni stagionali di pendenza e della posizione della linea di riva; gli spostamenti dei volumi sedimentari; la creazione di modelli idrodinamici delle unità fisiografiche studiate. La ricerca è partita dall’analisi di dati acustici (Side Scan Sonar e Single Beam) e sismici (Sub Bottom Profiler e Sparker). Come basi cartografiche sono state usate le Carte Tecniche Regionali in scala 1:10.000 (C.T.R - Regione Autonoma della Sardegna, 1998), integrate con le ortofoto in scala 1:10.000 del 2006 (Regione Autonoma della Sardegna, 2006) e comparate con le ortofoto di annate precedenti (1998, 2003). Nell’area marina sono stati utilizzati i dati batimetrici desunti dalle carte nautiche (I.I.M.I) integrati con i dati acquisiti durante i rilievi di monitoraggio. Sono stati prelevati e studiati 66 campioni con benna Van Veen (5 litri) e 161 campioni di battigia. Inoltre sono stati analizzati 102 campioni provenienti dalle campagne precedenti svolte nell’area, per un totale di 329 campioni studiati. Ogni campione è stato analizzato (tessitura e composizione) e classificato (secondo le classificazioni di Nota e di Folk), inoltre il riconoscimento delle associazioni di facies è stato effettuato tramite analisi al microscopio binoculare. Tutti i dati (cartografici, acustici, sismici e sedimentari) raccolti sono stati analizzati, elaborati, georefernziati e digitalizzati. Le isobate, i campioni e tutti gli altri punti quotati raccolti sono stati utilizzati per creare un modello digitale tridimensionale. Infine i dati sono stati fatti confluire in un unico file GIS sul quale è stata elaborata la “CARTA SEDIMENTOLOGICA E DI FACIES DEL CANALE COMPRESO TRA LA SARDEGNA E LE ISOLE DI LA MADDALENA E CAPRERA” in scala 1:25.000 dove sono state rappresentate le associazioni di facies dei fondali. Le spiagge di Cala di Trana, La Sciumara e Venalonga sono state studiate con l’utilizzo di tecniche di misura di alta precisione con cadenza stagionale, secondo gli standard metodologici individuati all’interno del Progetto Europeo “Interreg IIIA GERER”. I rilievi sono stati effettuati con l’imbarcazione da ricerca dell’Osservatorio Coste E Ambiente Naturale Sottomarino (O.C.E.A.N.S.), equipaggiata con ecografo digitale e posizionamento GPS differenziale (DGPS). Queste misure hanno permesso di visualizzare: i cambiamenti stagionali di assetto, le variazioni della linea di riva, la pendenza della spiaggia emersa e sommersa, la capacità di trasporto sedimentario long-shore e off-shore/in-shore e la capacità di risposta dinamica della surf-zone alle sollecitazioni del moto ondoso in condizioni estreme. Sono stati elaborati i modelli digitali stagionali di spiaggia emersa e sommersa delle tre spiagge. Il modelli digitali di terreno (DTM) terra/mare (spiaggia emersa/spiaggia sommersa) sono stati utilizzati per generare i modelli d’onda e idrodinamici delle spiagge campione (software Delf3D della WL Delft Hydraulics). Sono stati utilizzati, il modulo SWAN e il modulo FLOW, rispettivamente di modellistica del moto ondoso e dell’idrodinamica. Attraverso la costruzione di diverse griglie di calcolo, sono stati importati i dati batimetrici, sedimentologici, di ondazione e di vento e prodotta la simulazione degli angoli di approccio delle onde alla spiaggia per le diverse condizioni meteomarine (Modulo SWAN). L’idrodinamica e il trasporto sedimentario sono stati modellizzati utilizzando il Modulo FLOW. È seguita una validazione con osservazioni dirette e da webcam oltre che da misure di campo.

Caratterizzazione sedimentologica della piattaforma interna dell’Arcipelago di La Maddalena: studio e modellizzazione di tre spiagge campione

PUSCEDDU, NICOLA
2009

Abstract

Le coste e i fondali marini dell’Arcipelago di La Maddalena sin dagli anni ’70 sono stati oggetto di studi sia nazionali che internazionali finanziati dal CNR (Campagne: Placers 1979, 1981 e Bonifacio’91). Nuovo impulso alla ricerca è stato dato con le campagne PALEOCLI.GE (1999, 2000, 2001) e più di recente dal Progetto Europeo Interreg IIIA GERER “Gestione ambientale integrata in aree ad elevato rischio di erosione”. La ricerca qui presentata vuole contribuire all’approfondimento delle conoscenze sedimentologiche sui fondali marini dell’area compresa tra Porto Pozzo e l’Isola delle Bisce. Inoltre si vuole dare un contributo alla comprensione dei meccanismi attuali di apporto, ridistribuzione e sedimentazione della piattaforma interna, e all’interazione tra moto ondoso e correnti costiere indotte. Il primo obiettivo è stato raggiunto e i dati sono sintetizzati sulla carta dei sedimenti superficiali dell’area in scala 1:25.000. Il secondo obiettivo è quello di studiare le dinamiche sedimentarie di tre siti campione attraverso: la misurazione delle variazioni stagionali di pendenza e della posizione della linea di riva; gli spostamenti dei volumi sedimentari; la creazione di modelli idrodinamici delle unità fisiografiche studiate. La ricerca è partita dall’analisi di dati acustici (Side Scan Sonar e Single Beam) e sismici (Sub Bottom Profiler e Sparker). Come basi cartografiche sono state usate le Carte Tecniche Regionali in scala 1:10.000 (C.T.R - Regione Autonoma della Sardegna, 1998), integrate con le ortofoto in scala 1:10.000 del 2006 (Regione Autonoma della Sardegna, 2006) e comparate con le ortofoto di annate precedenti (1998, 2003). Nell’area marina sono stati utilizzati i dati batimetrici desunti dalle carte nautiche (I.I.M.I) integrati con i dati acquisiti durante i rilievi di monitoraggio. Sono stati prelevati e studiati 66 campioni con benna Van Veen (5 litri) e 161 campioni di battigia. Inoltre sono stati analizzati 102 campioni provenienti dalle campagne precedenti svolte nell’area, per un totale di 329 campioni studiati. Ogni campione è stato analizzato (tessitura e composizione) e classificato (secondo le classificazioni di Nota e di Folk), inoltre il riconoscimento delle associazioni di facies è stato effettuato tramite analisi al microscopio binoculare. Tutti i dati (cartografici, acustici, sismici e sedimentari) raccolti sono stati analizzati, elaborati, georefernziati e digitalizzati. Le isobate, i campioni e tutti gli altri punti quotati raccolti sono stati utilizzati per creare un modello digitale tridimensionale. Infine i dati sono stati fatti confluire in un unico file GIS sul quale è stata elaborata la “CARTA SEDIMENTOLOGICA E DI FACIES DEL CANALE COMPRESO TRA LA SARDEGNA E LE ISOLE DI LA MADDALENA E CAPRERA” in scala 1:25.000 dove sono state rappresentate le associazioni di facies dei fondali. Le spiagge di Cala di Trana, La Sciumara e Venalonga sono state studiate con l’utilizzo di tecniche di misura di alta precisione con cadenza stagionale, secondo gli standard metodologici individuati all’interno del Progetto Europeo “Interreg IIIA GERER”. I rilievi sono stati effettuati con l’imbarcazione da ricerca dell’Osservatorio Coste E Ambiente Naturale Sottomarino (O.C.E.A.N.S.), equipaggiata con ecografo digitale e posizionamento GPS differenziale (DGPS). Queste misure hanno permesso di visualizzare: i cambiamenti stagionali di assetto, le variazioni della linea di riva, la pendenza della spiaggia emersa e sommersa, la capacità di trasporto sedimentario long-shore e off-shore/in-shore e la capacità di risposta dinamica della surf-zone alle sollecitazioni del moto ondoso in condizioni estreme. Sono stati elaborati i modelli digitali stagionali di spiaggia emersa e sommersa delle tre spiagge. Il modelli digitali di terreno (DTM) terra/mare (spiaggia emersa/spiaggia sommersa) sono stati utilizzati per generare i modelli d’onda e idrodinamici delle spiagge campione (software Delf3D della WL Delft Hydraulics). Sono stati utilizzati, il modulo SWAN e il modulo FLOW, rispettivamente di modellistica del moto ondoso e dell’idrodinamica. Attraverso la costruzione di diverse griglie di calcolo, sono stati importati i dati batimetrici, sedimentologici, di ondazione e di vento e prodotta la simulazione degli angoli di approccio delle onde alla spiaggia per le diverse condizioni meteomarine (Modulo SWAN). L’idrodinamica e il trasporto sedimentario sono stati modellizzati utilizzando il Modulo FLOW. È seguita una validazione con osservazioni dirette e da webcam oltre che da misure di campo.
sedimentologia e cartografia; dinamica di spiaggia; modelli di moto ondoso ed idrodinamici
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