Alfonso X el Sabio re di Castiglia e Leon (1252-1284), grande riformatore del diritto e mecenate delle scienze e della cultura, è stato uno dei più famosi monarchi dell’età medievale. Da diversi decenni si studia la sua produzione giuridica, letteraria, musicale e artistica. La sua vasta cultura, che lo rendeva degno erede dello zio Federico II di Svevia, lo portò fin dai primi anni del suo regno a cercare un ruolo da protagonista nello scacchiere europeo, prima con il progetto di una grande crociata in Africa settentrionale, poi con il sogno di cingere la corona del Sacro Romano Impero e di raccogliere l’eredità sveva. L’Autore accende i riflettori su un tema tralatizio della storiografia spagnola suggerendo prospettive e interpretazioni innovative del fecho del Imperio. Mentre gran parte degli storici spagnoli vedono nel sogno imperiale del rey Sabio un tentativo di estendere l’egemonia castigliana sugli altri regni iberici, l’Autore coglie il desiderio di universalità del re castigliano ricostruendo passo passo le relazioni diplomatiche con il papa, i monarchi europei, i principi tedeschi e, soprattutto, con i signori e i comuni italiani, che videro in Alfonso imperatore una speranza di riscossa contro il potere angioino nell’Italia centro-settentrionale. In questo saggio si mette in risalto non solo il punto di vista di Alfonso X, ma anche quello di ogni singolo signore, podestà o capo-fazione ricostruendone l’esperienza politica, le ambizioni, le aspettative e le speranze nell’alleanza con Alfonso X. Il re vedeva in essi la via per arrivare alla corona imperiale e per ottenere una solida base di potere in Italia. In questa impresa investì un enorme capitale in risorse finaziarie, militari, umane e di comunicazione politica. L’apparato propagandistico di cui Alfonso si servì fu degno della sua fama: solenni cerimonie feudali, opere pubbliche e artistiche, musica e poesia di argomento politico sono solo alcuni esempi, messi in luce e analizzati nell’opera. La ricerca, che vuol portare un contributo su un tema dibattuto, è stata condotta utilizzando un’ampia gamma di fonti storiche di diversa natura e documenti editi e inediti provenienti da diversi archivi italiani e spagnoli.

Alfonso X e l'Italia: rapporti politici e linguaggi del potere

DEMONTIS, LUCA
2012-01-01

Abstract

Alfonso X el Sabio re di Castiglia e Leon (1252-1284), grande riformatore del diritto e mecenate delle scienze e della cultura, è stato uno dei più famosi monarchi dell’età medievale. Da diversi decenni si studia la sua produzione giuridica, letteraria, musicale e artistica. La sua vasta cultura, che lo rendeva degno erede dello zio Federico II di Svevia, lo portò fin dai primi anni del suo regno a cercare un ruolo da protagonista nello scacchiere europeo, prima con il progetto di una grande crociata in Africa settentrionale, poi con il sogno di cingere la corona del Sacro Romano Impero e di raccogliere l’eredità sveva. L’Autore accende i riflettori su un tema tralatizio della storiografia spagnola suggerendo prospettive e interpretazioni innovative del fecho del Imperio. Mentre gran parte degli storici spagnoli vedono nel sogno imperiale del rey Sabio un tentativo di estendere l’egemonia castigliana sugli altri regni iberici, l’Autore coglie il desiderio di universalità del re castigliano ricostruendo passo passo le relazioni diplomatiche con il papa, i monarchi europei, i principi tedeschi e, soprattutto, con i signori e i comuni italiani, che videro in Alfonso imperatore una speranza di riscossa contro il potere angioino nell’Italia centro-settentrionale. In questo saggio si mette in risalto non solo il punto di vista di Alfonso X, ma anche quello di ogni singolo signore, podestà o capo-fazione ricostruendone l’esperienza politica, le ambizioni, le aspettative e le speranze nell’alleanza con Alfonso X. Il re vedeva in essi la via per arrivare alla corona imperiale e per ottenere una solida base di potere in Italia. In questa impresa investì un enorme capitale in risorse finaziarie, militari, umane e di comunicazione politica. L’apparato propagandistico di cui Alfonso si servì fu degno della sua fama: solenni cerimonie feudali, opere pubbliche e artistiche, musica e poesia di argomento politico sono solo alcuni esempi, messi in luce e analizzati nell’opera. La ricerca, che vuol portare un contributo su un tema dibattuto, è stata condotta utilizzando un’ampia gamma di fonti storiche di diversa natura e documenti editi e inediti provenienti da diversi archivi italiani e spagnoli.
978-88-6274-393-8
Alfonso X; Comunicazione politica; Comuni
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