Nel dibattito teorico contemporaneo, la metafora della mappa è stata spesso usata per esplorare il ruolo della nozione di verità nel rapporto tra linguaggio, rappresentazioni, realtà. Le mappe sono sempre prospettiche, legate a interessi (cognitivi e non cognitivi) di chi le elabora; come ha osservato Michael Lynch, "il mondo non si mappa da sé". Per quanto diverse esse siano, assumiamo in genere che le pratiche descrittive possano aspirare a qualche forma di verità e corrispondere al modo in cui le cose stanno. Non è facile spiegare in che cosa consista questa "corrispondenza", anche perché è controversa la possibilità di distinguere quanto, nelle rappresentazioni linguistiche, dipende dal mondo e quanto dai nostri schemi concettuali. Il ruolo del concetto di verità diventa sempre più complesso, se si prendono sul serio le differenze nei modi di accedervi e nei campi oggettivi di riferimento; ciò dà spazio ad uno spettro molto ampio di posizioni filosofiche, fra loro contrastanti, che rimescolano le carte delle tradizionali controversie tra realisti, antirealisti, relativisti. I saggi compresi in questo volume costituiscono un momento di incontro volto ad afferrare e discutere la fisionomia di queste controversie.

La spiegazione storica: Ricoeur e von Wright a confronto

BUSACCHI, VINICIO
2015

Abstract

Nel dibattito teorico contemporaneo, la metafora della mappa è stata spesso usata per esplorare il ruolo della nozione di verità nel rapporto tra linguaggio, rappresentazioni, realtà. Le mappe sono sempre prospettiche, legate a interessi (cognitivi e non cognitivi) di chi le elabora; come ha osservato Michael Lynch, "il mondo non si mappa da sé". Per quanto diverse esse siano, assumiamo in genere che le pratiche descrittive possano aspirare a qualche forma di verità e corrispondere al modo in cui le cose stanno. Non è facile spiegare in che cosa consista questa "corrispondenza", anche perché è controversa la possibilità di distinguere quanto, nelle rappresentazioni linguistiche, dipende dal mondo e quanto dai nostri schemi concettuali. Il ruolo del concetto di verità diventa sempre più complesso, se si prendono sul serio le differenze nei modi di accedervi e nei campi oggettivi di riferimento; ciò dà spazio ad uno spettro molto ampio di posizioni filosofiche, fra loro contrastanti, che rimescolano le carte delle tradizionali controversie tra realisti, antirealisti, relativisti. I saggi compresi in questo volume costituiscono un momento di incontro volto ad afferrare e discutere la fisionomia di queste controversie.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
230.102_LECIS, BUSACCHI, SALIS_stampa.pdf

non disponibili

Tipologia: versione post-print
Dimensione 3.2 MB
Formato Adobe PDF
3.2 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11584/81217
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact