Il contributo fa parte di un lavoro commissionato dall’Unione Europea, volto ad effettuare un’analisi della politica di tutela in materia di centri storici nei paesi europei, al fine di promuovere un confronto tra essi e, dunque, di giungere all’individuazione di una linea d’intervento comune, seppure rispettosa delle peculiarità di ogni singola nazione. Partendo da tale premessa, si sono messi in risalto gli aspetti, sia in positivo che in negativo, che contraddistinguono il sistema francese, e che possono quindi offrirsi ad una concreta comparazione. L’iter del lavoro, conformemente all’inquadramento del programma di ricerca Let’s Care Method, è partito dalla disamina della legislazione vigente, ovvero delle leggi urbanistiche e di tutela, analizzando anche gli strumenti applicativi ed operativi da esse introdotti. Si è poi passati all’individuazione degli organi amministrativi competenti e delle loro funzioni, sia a livello statale, che regionale e locale, nonché all’identificazione delle parti private protagoniste delle procedure. Inoltre, al fine di valutare criteri e metodi adottati in fase d’intervento, si è effettuata un’indagine diretta sul patrimonio edilizio, con l’analisi degli esiti raggiunti in seguito alla realizzazione di alcuni progetti di restauro e valorizzazione. Nello specifico, si sono verificati i risultati ottenuti in seguito all’applicazione delle leggi di tutela, analizzando alcuni interventi rappresentativi, sia alla scala urbana (settore di salvaguardia del centro antico di Dijon) che su singoli edifici (monumenti storici nel quartiere del Marais a Parigi ed esempi di edilizia minore a Figeac).

La legislazione relativa ai settori di salvaguardia in Francia

GIANNATTASIO, CATERINA
2002

Abstract

Il contributo fa parte di un lavoro commissionato dall’Unione Europea, volto ad effettuare un’analisi della politica di tutela in materia di centri storici nei paesi europei, al fine di promuovere un confronto tra essi e, dunque, di giungere all’individuazione di una linea d’intervento comune, seppure rispettosa delle peculiarità di ogni singola nazione. Partendo da tale premessa, si sono messi in risalto gli aspetti, sia in positivo che in negativo, che contraddistinguono il sistema francese, e che possono quindi offrirsi ad una concreta comparazione. L’iter del lavoro, conformemente all’inquadramento del programma di ricerca Let’s Care Method, è partito dalla disamina della legislazione vigente, ovvero delle leggi urbanistiche e di tutela, analizzando anche gli strumenti applicativi ed operativi da esse introdotti. Si è poi passati all’individuazione degli organi amministrativi competenti e delle loro funzioni, sia a livello statale, che regionale e locale, nonché all’identificazione delle parti private protagoniste delle procedure. Inoltre, al fine di valutare criteri e metodi adottati in fase d’intervento, si è effettuata un’indagine diretta sul patrimonio edilizio, con l’analisi degli esiti raggiunti in seguito alla realizzazione di alcuni progetti di restauro e valorizzazione. Nello specifico, si sono verificati i risultati ottenuti in seguito all’applicazione delle leggi di tutela, analizzando alcuni interventi rappresentativi, sia alla scala urbana (settore di salvaguardia del centro antico di Dijon) che su singoli edifici (monumenti storici nel quartiere del Marais a Parigi ed esempi di edilizia minore a Figeac).
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