Firenze non è una città come le altre. Da secoli schiere di studiosi ne raccontano le vicende nel tentativo di cogliere i motivi della sua unicità, nata dall’incontro tra genio artistico e ambizioni personali, familiari e politiche. Una fortuna del genere, tuttavia, dipende anche dal fatto che la Firenze tra Duecento e Cinquecento offre un osservatorio privilegiato non solo per la storia d’Italia, ma anche per quella dell’intera Europa. È una storia non scontata e spesso contraddittoria, fatta di feroci lotte di parte, di odi e vendette, ma anche di capacità di ideare ogni volta nuove soluzioni politiche. È una storia di banche e di imprese industriali, di avventure di mercanti e di ricchezza sfacciata, ma pure di solidarietà con i poveri, i malati e gli orfani. È infine una storia di gente spregiudicata e non di rado blasfema, così come di uomini di fede incrollabile e ardente. In questo ribollire di vita la società fiorentina di quei secoli sembra non smettere mai di dire qualcosa a chi vuole capire il mondo, persino quello di oggi. Per questo abbiamo voluto raccontare la Firenze del Medioevo e del Rinascimento. Questo libro non è un nuovo contributo alla ricerca sulla città, né un manuale che affronti sistematicamente le vicende di quei secoli. Nei suoi capitoli abbiamo voluto aprire altrettante finestre sulla vita fiorentina e i suoi diversi aspetti, come una galleria di scene e di punti di vista che permettano di entrare in quel mondo creativo e fecondo nella stagione della sua primavera. Sono capitoli brevi, che lasciano spazio a chi legge: il resto della storia è fuori dalla finestra, nelle vie e nelle piazze di Firenze che ogni lettore, magari con il libro in mano, avrà la fortuna di visitare.

Come albero fiorito. Firenze tra Medioevo e Rinascimento

TANZINI, LORENZO;TOGNETTI, SERGIO
2016

Abstract

Firenze non è una città come le altre. Da secoli schiere di studiosi ne raccontano le vicende nel tentativo di cogliere i motivi della sua unicità, nata dall’incontro tra genio artistico e ambizioni personali, familiari e politiche. Una fortuna del genere, tuttavia, dipende anche dal fatto che la Firenze tra Duecento e Cinquecento offre un osservatorio privilegiato non solo per la storia d’Italia, ma anche per quella dell’intera Europa. È una storia non scontata e spesso contraddittoria, fatta di feroci lotte di parte, di odi e vendette, ma anche di capacità di ideare ogni volta nuove soluzioni politiche. È una storia di banche e di imprese industriali, di avventure di mercanti e di ricchezza sfacciata, ma pure di solidarietà con i poveri, i malati e gli orfani. È infine una storia di gente spregiudicata e non di rado blasfema, così come di uomini di fede incrollabile e ardente. In questo ribollire di vita la società fiorentina di quei secoli sembra non smettere mai di dire qualcosa a chi vuole capire il mondo, persino quello di oggi. Per questo abbiamo voluto raccontare la Firenze del Medioevo e del Rinascimento. Questo libro non è un nuovo contributo alla ricerca sulla città, né un manuale che affronti sistematicamente le vicende di quei secoli. Nei suoi capitoli abbiamo voluto aprire altrettante finestre sulla vita fiorentina e i suoi diversi aspetti, come una galleria di scene e di punti di vista che permettano di entrare in quel mondo creativo e fecondo nella stagione della sua primavera. Sono capitoli brevi, che lasciano spazio a chi legge: il resto della storia è fuori dalla finestra, nelle vie e nelle piazze di Firenze che ogni lettore, magari con il libro in mano, avrà la fortuna di visitare.
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