La letteratura scientifica sulla psicopatologia materna e sulla sua possibile influenza per la comparsa di disturbi emotivi e comportamentali del bambino ha messo in luce che determinate caratteristiche sintomatiche del caregiver rappresentano un fattore di rischio rilevante per lo sviluppo nei primi anni di vita. In particolare la psicopatologia materna, come i disturbi affettivi e di personalità, possono interferire con le funzioni di caregiving e dar luogo a modalità relazionali imprevedibili e incoerenti nella comunicazione emotiva con il bambino, che si associano spesso a disturbi infantili nella regolazione fisiologica e nella stabilizzazione dei ritmi alimentari (Benoit, 2000; Chatoor, 1996; Maldonado-Durán, 2002; Hagekull et al., 1997). In particolare, alcune ricerche hanno approfondito la probabile influenza dello status psicopatologico materno sull’instaurazione e persistenza dei disturbi alimentari infantili e hanno messo in luce che in campioni di madri con depressione, ansia, disturbi della personalità, atteggiamenti alimentari disfunzionali (impulso alla magrezza: drive for thinness) e disturbi alimentari (anoressia e bulimia nervosa, disturbi alimentari non altrimenti specificati), i loro bambini presentavano spesso un disturbo nella regolazione dei ritmi dell’alimentazione e un rifiuto del cibo, caratterizzato da disimpegno, passività, dipendenza unitamente a comportamenti oppositivi e protestatari del bambino negli scambi comunicativi con il caregiver (Chatoor et al., 2000; Russell et al., 1998; Stein et al., 1999; Weinberg, Tronick, 1997). Obiettivi: La ricerca che presentiamo si propone i seguenti obiettivi: 1) rilevare specifiche modalità disfunzionali dell’interazione alimentare in un campione di coppie di madri e di bambini nei primi tre anni di vita, confrontando un gruppo di bambini non-clinici e un gruppo di bambini che presentano una diagnosi di disturbo alimentare e failure to thrive; 2) evidenziare un’associazione tra specifiche caratteristiche sintomatiche dello status psicopatologico materno, le modalità disfunzionali della relazione madre-bambino durante il pasto e il disturbo alimentare infantile.

Trasmissione intergenerazionale: Disturbi alimentari infantili e psicopatologia materna

LUCARELLI, LOREDANA;
2004

Abstract

La letteratura scientifica sulla psicopatologia materna e sulla sua possibile influenza per la comparsa di disturbi emotivi e comportamentali del bambino ha messo in luce che determinate caratteristiche sintomatiche del caregiver rappresentano un fattore di rischio rilevante per lo sviluppo nei primi anni di vita. In particolare la psicopatologia materna, come i disturbi affettivi e di personalità, possono interferire con le funzioni di caregiving e dar luogo a modalità relazionali imprevedibili e incoerenti nella comunicazione emotiva con il bambino, che si associano spesso a disturbi infantili nella regolazione fisiologica e nella stabilizzazione dei ritmi alimentari (Benoit, 2000; Chatoor, 1996; Maldonado-Durán, 2002; Hagekull et al., 1997). In particolare, alcune ricerche hanno approfondito la probabile influenza dello status psicopatologico materno sull’instaurazione e persistenza dei disturbi alimentari infantili e hanno messo in luce che in campioni di madri con depressione, ansia, disturbi della personalità, atteggiamenti alimentari disfunzionali (impulso alla magrezza: drive for thinness) e disturbi alimentari (anoressia e bulimia nervosa, disturbi alimentari non altrimenti specificati), i loro bambini presentavano spesso un disturbo nella regolazione dei ritmi dell’alimentazione e un rifiuto del cibo, caratterizzato da disimpegno, passività, dipendenza unitamente a comportamenti oppositivi e protestatari del bambino negli scambi comunicativi con il caregiver (Chatoor et al., 2000; Russell et al., 1998; Stein et al., 1999; Weinberg, Tronick, 1997). Obiettivi: La ricerca che presentiamo si propone i seguenti obiettivi: 1) rilevare specifiche modalità disfunzionali dell’interazione alimentare in un campione di coppie di madri e di bambini nei primi tre anni di vita, confrontando un gruppo di bambini non-clinici e un gruppo di bambini che presentano una diagnosi di disturbo alimentare e failure to thrive; 2) evidenziare un’associazione tra specifiche caratteristiche sintomatiche dello status psicopatologico materno, le modalità disfunzionali della relazione madre-bambino durante il pasto e il disturbo alimentare infantile.
Trasmissione intergenerazionale; Disturbi alimentari infantili; Psicopatologia Materna
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