L'Università di Ferrara, uno degli atenei più antichi d'Italia, è stato ufficialmente istituito nel 1391 ad opera del Marchese Alberto V d'Este, su concessione di Papa Bonifacio IX. L'anno accademico fu inaugurato attivando tre corsi: Arti, Teologia e Giurisprudenza. In essi ebbero modo di insegnare, sin dagli albori, docenti di indiscussa fama, come Bartolomeo Saliceto, noto giurista, e Guarino Guarini da Verona, maestro del futuro Papa Pio II. L'ateneo ferrarese ha nei secoli conosciuto momenti di notevole fervore negli studi che contribuirono a definirne un ruolo centrale nella diffusione della conoscenza, in ambito sia nazionale che internazionale. Difatti, sin dai primi tempi della sua fondazione, fu frequentato non solo da italiani ma anche da molti studenti di provenienza estera (polacchi, tedeschi, francesi, inglesi, ungheresi, spagnoli, ecc.) attratti dagli insegnamenti degli illustri maestri ferraresi ed incentivati da importanti facilitazioni economiche. Il presente lavoro intende ricostruire, in chiave sistemica, l'evoluzione dei principali strumenti di informazione contabile utilizzati dall'istituzione ferrarese nel corso del XIX secolo. Si è ritenuto interessante soffermarsi su questo particolare periodo in quanto ricco di eventi storici significativi per la città di Ferrara, dai quali si ebbero importanti, e talora radicali, riflessi nelle attività e nella gestione amministrativa dell'ateneo locale. Tale finalità viene perseguita attraverso un processo di indagine di tipo deduttivo – induttivo. Nella prima fase (momento deduttivo) si procede alla disamina dei principali contributi bibliografici, con particolare attenzione alle opere sui sistemi di rendicontazione delle pubbliche amministrazioni del XIX secolo. A questo primo stadio si ritiene doveroso, sia pure in termini decisamente sintetici, dedicare la parte iniziale dell'elaborato per poter meglio inquadrare l'argomento di ricerca. La sezione di maggior respiro del lavoro è, invece, rivolta all'esposizione dei risultati della seconda fase (momento induttivo), vale a dire del caso studio in esame. Quest'ultimo step si sviluppa in relazione ad un'analisi empirica che prevede, innanzitutto, la raccolta e l'esame critico della documentazione contabile disponibile per il periodo storico studiato. Successivamente, procede con la sistematizzazione delle considerazioni tratte dalla ricerca, mettendo in luce gli elementi di forza e di debolezza, di innovazione e tradizionali, dei sistemi informativi dell'ateneo ferrarese per l'epoca.

L'Università di Ferrara. Evoluzione storica dei sistemi informativi nel XIX secolo

CESTARI, GRETA
2008

Abstract

L'Università di Ferrara, uno degli atenei più antichi d'Italia, è stato ufficialmente istituito nel 1391 ad opera del Marchese Alberto V d'Este, su concessione di Papa Bonifacio IX. L'anno accademico fu inaugurato attivando tre corsi: Arti, Teologia e Giurisprudenza. In essi ebbero modo di insegnare, sin dagli albori, docenti di indiscussa fama, come Bartolomeo Saliceto, noto giurista, e Guarino Guarini da Verona, maestro del futuro Papa Pio II. L'ateneo ferrarese ha nei secoli conosciuto momenti di notevole fervore negli studi che contribuirono a definirne un ruolo centrale nella diffusione della conoscenza, in ambito sia nazionale che internazionale. Difatti, sin dai primi tempi della sua fondazione, fu frequentato non solo da italiani ma anche da molti studenti di provenienza estera (polacchi, tedeschi, francesi, inglesi, ungheresi, spagnoli, ecc.) attratti dagli insegnamenti degli illustri maestri ferraresi ed incentivati da importanti facilitazioni economiche. Il presente lavoro intende ricostruire, in chiave sistemica, l'evoluzione dei principali strumenti di informazione contabile utilizzati dall'istituzione ferrarese nel corso del XIX secolo. Si è ritenuto interessante soffermarsi su questo particolare periodo in quanto ricco di eventi storici significativi per la città di Ferrara, dai quali si ebbero importanti, e talora radicali, riflessi nelle attività e nella gestione amministrativa dell'ateneo locale. Tale finalità viene perseguita attraverso un processo di indagine di tipo deduttivo – induttivo. Nella prima fase (momento deduttivo) si procede alla disamina dei principali contributi bibliografici, con particolare attenzione alle opere sui sistemi di rendicontazione delle pubbliche amministrazioni del XIX secolo. A questo primo stadio si ritiene doveroso, sia pure in termini decisamente sintetici, dedicare la parte iniziale dell'elaborato per poter meglio inquadrare l'argomento di ricerca. La sezione di maggior respiro del lavoro è, invece, rivolta all'esposizione dei risultati della seconda fase (momento induttivo), vale a dire del caso studio in esame. Quest'ultimo step si sviluppa in relazione ad un'analisi empirica che prevede, innanzitutto, la raccolta e l'esame critico della documentazione contabile disponibile per il periodo storico studiato. Successivamente, procede con la sistematizzazione delle considerazioni tratte dalla ricerca, mettendo in luce gli elementi di forza e di debolezza, di innovazione e tradizionali, dei sistemi informativi dell'ateneo ferrarese per l'epoca.
9788896004012
Storia della ragioneria, Università di Ferrara, sistemi informativo contabili
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