Questo contributo ritorna sulla stima delle elasticita che legano il valore aggiunto al capitale Ösico e al capitale umano per il caso delle regioni italiane. Tale stima viene e§ettuata in un contesto innovativo, secondo il metodo recentemente sviluppato da Larsson, Lyhagen e Lˆthgren (2001), che consente di estendere le potenzialit‡ dellíanalisi di Johansen di stima di VAR cointegrati a dati in formato panel. I risultati sono interessanti. Coerentemente con le attese, lo spazio di cointegrazione Ë bi-dimensionale. I valori trovati per le elasticit‡ di lungo periodo, inoltre non si collocano in termini troppo distanti dai valori medi ottenuti, per periodi diversi e con metodologie alternative da altri autori. Líanalisi per sotto-campioni, individuati per mezzo di un criterio endogeno che raggruppa le regioni a seconda del valore delle elasticit‡ in rapporto alle medie nazionali, ha evidenziato una discreta omogenit‡ tra le regioni allíinterno dei cluster, ma anche, a conferma del dualismo dellíeconomia italiana, una forte disomogeneit‡ tra regioni appartenenti a cluster diversi. Per il primo cluster, composto esclusivamente da regioni del centro-nord del paese, si evidenzia un chiaro ruolo per il capitale umano nel guidare nel lungo periodo il livello del valore aggiunto. Nel secondo cluster, composto da regioni del sud del paese, tale ruolo non risulta invece determinante.

Il contributo del capitale umano al processo di crescita: nuovi risultati per l’Italia da un panel di dati regionali

Mattana, Paolo;Piras, Romano
2008

Abstract

Questo contributo ritorna sulla stima delle elasticita che legano il valore aggiunto al capitale Ösico e al capitale umano per il caso delle regioni italiane. Tale stima viene e§ettuata in un contesto innovativo, secondo il metodo recentemente sviluppato da Larsson, Lyhagen e Lˆthgren (2001), che consente di estendere le potenzialit‡ dellíanalisi di Johansen di stima di VAR cointegrati a dati in formato panel. I risultati sono interessanti. Coerentemente con le attese, lo spazio di cointegrazione Ë bi-dimensionale. I valori trovati per le elasticit‡ di lungo periodo, inoltre non si collocano in termini troppo distanti dai valori medi ottenuti, per periodi diversi e con metodologie alternative da altri autori. Líanalisi per sotto-campioni, individuati per mezzo di un criterio endogeno che raggruppa le regioni a seconda del valore delle elasticit‡ in rapporto alle medie nazionali, ha evidenziato una discreta omogenit‡ tra le regioni allíinterno dei cluster, ma anche, a conferma del dualismo dellíeconomia italiana, una forte disomogeneit‡ tra regioni appartenenti a cluster diversi. Per il primo cluster, composto esclusivamente da regioni del centro-nord del paese, si evidenzia un chiaro ruolo per il capitale umano nel guidare nel lungo periodo il livello del valore aggiunto. Nel secondo cluster, composto da regioni del sud del paese, tale ruolo non risulta invece determinante.
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