La dimensione metropolitana non consente più una rappresentazione legata a un singolo polo urbano ma ha bisogno di uno studio che consenta una immediata lettura degli effetti che i “nuclei forti” possono produrre nei centri urbani più vicini. Tra i modelli di studio il policentrismo è diventato uno dei principi nelle politiche europee a fine secolo scorso (CCE , 1999; Rauhut, 2017). Questo modello, ancora più facilmente interpretabile grazie alle odierne tecnologie (city dashboards, ICT, etc.), si presta a molti usi nelle diverse scale geografiche (Zhao et al., 2016; Liu et al., 2017), alludendo con attenzione, da un lato, al riequilibrio territoriale e alla generazione di iniziative dal basso, e dall’altro al rafforzamento dei potenziali competitivi di scala più ampia (Kloosterman et al., 2001; Waterhout et al., 2005). In quest’ottica si propone una riflessione sulla nuova Città Metropolitana di Cagliari (istituita con Legge Regionale 4 febbraio 2016, n. 2) attraverso uno studio che consenta di verificare l’influenza che la Città di Cagliari esercita sui centri minori dell’area e le interazioni reciproche. L’obiettivo è quello di proporre linee guida per attività di governance sul territorio metropolitano avendo ben presente i fattori di criticità strutturale, politiche e di competitività tra i diversi centri che quasi sempre condizionano le scelte di piano.

Ipotesi di governance delle relazioni di una realtà urbana policentrica. La Città Metropolitana di Cagliari: contesto problematico di riferimento

Giulia Desogus
Primo
2019

Abstract

La dimensione metropolitana non consente più una rappresentazione legata a un singolo polo urbano ma ha bisogno di uno studio che consenta una immediata lettura degli effetti che i “nuclei forti” possono produrre nei centri urbani più vicini. Tra i modelli di studio il policentrismo è diventato uno dei principi nelle politiche europee a fine secolo scorso (CCE , 1999; Rauhut, 2017). Questo modello, ancora più facilmente interpretabile grazie alle odierne tecnologie (city dashboards, ICT, etc.), si presta a molti usi nelle diverse scale geografiche (Zhao et al., 2016; Liu et al., 2017), alludendo con attenzione, da un lato, al riequilibrio territoriale e alla generazione di iniziative dal basso, e dall’altro al rafforzamento dei potenziali competitivi di scala più ampia (Kloosterman et al., 2001; Waterhout et al., 2005). In quest’ottica si propone una riflessione sulla nuova Città Metropolitana di Cagliari (istituita con Legge Regionale 4 febbraio 2016, n. 2) attraverso uno studio che consenta di verificare l’influenza che la Città di Cagliari esercita sui centri minori dell’area e le interazioni reciproche. L’obiettivo è quello di proporre linee guida per attività di governance sul territorio metropolitano avendo ben presente i fattori di criticità strutturale, politiche e di competitività tra i diversi centri che quasi sempre condizionano le scelte di piano.
9788899237172
urban form; local development; spatial planning
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