I derivati creditizi possono essere definiti e descritti in vario modo e, di fatto, sono rinvenibili in letteratura e nel gergo degli operatori numerose definizioni. Esiste inoltre un numero enorme di strumenti finanziari che, con variazioni sul tema anche significative possono rientrare nel dominio considerato. L’approccio al tema richiede dunque due operazioni preliminari. Intanto è necessario intendersi sul concetto e, in secondo luogo, è essenziale chiarire quantomeno quali siano le principali categorie di strumenti che rientrano nella grande famiglia dei derivati. Prima di procedere con l’attività definitoria, mi pare dunque essenziale inquadrare, pur brevemente, gli strumenti derivati in un corretto contesto concettuale. Questo è essenziale al fine di non banalizzare alcune delle considerazioni che seguiranno e di catturarne anzi le implicazioni operative maggiormente rilevanti. L’intervento si articola dunque in tre punti: Il quadro dei principi: cercherò di costruire un quadro con-cettuale (non teorico) chiaro e sintetico; la strategia del terrore: Cosa ci spaventa di ciò che viene comunemente definita finanza innovativa ? Individuiamo i principali pregiudizi sui derivati creditizi e ne verifichiamo i fondamenti; ritorno ai prîncipi: recuperando i principi ispiratori, cercherò di ridare ai derivati la reputazione che meritano.

Derivati Creditizi: Armi di distruzione di massa o strumenti di pubblica utilità?

PIRAS, LUCA
2008

Abstract

I derivati creditizi possono essere definiti e descritti in vario modo e, di fatto, sono rinvenibili in letteratura e nel gergo degli operatori numerose definizioni. Esiste inoltre un numero enorme di strumenti finanziari che, con variazioni sul tema anche significative possono rientrare nel dominio considerato. L’approccio al tema richiede dunque due operazioni preliminari. Intanto è necessario intendersi sul concetto e, in secondo luogo, è essenziale chiarire quantomeno quali siano le principali categorie di strumenti che rientrano nella grande famiglia dei derivati. Prima di procedere con l’attività definitoria, mi pare dunque essenziale inquadrare, pur brevemente, gli strumenti derivati in un corretto contesto concettuale. Questo è essenziale al fine di non banalizzare alcune delle considerazioni che seguiranno e di catturarne anzi le implicazioni operative maggiormente rilevanti. L’intervento si articola dunque in tre punti: Il quadro dei principi: cercherò di costruire un quadro con-cettuale (non teorico) chiaro e sintetico; la strategia del terrore: Cosa ci spaventa di ciò che viene comunemente definita finanza innovativa ? Individuiamo i principali pregiudizi sui derivati creditizi e ne verifichiamo i fondamenti; ritorno ai prîncipi: recuperando i principi ispiratori, cercherò di ridare ai derivati la reputazione che meritano.
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