Il volume collettaneo Storia della Camera del Lavoro di Cagliari nel Novecento, curato da Giannarita Mele e Claudio Natoli, è apparso per Carocci Editore nel 2007, nel quadro delle iniziative scientifiche e culturali collegate al centenario della CGIL. Frutto di una collaborazione scientifica fra il Dipartimento di Studi Storici, Geografici ed Artistici dell’Università di Cagliari, la Camera del Lavoro di Cagliari e l’Archivio di Stato di Cagliari, il volume ricostruisce, su una solida base archivistica e documentaria, la storia del movimento sindacale a Cagliari, o meglio della Camera del Lavoro, dalla sua nascita nel 1907 e per tutto il secolo XX, analizzando le forme organizzative, la cultura e le lotte per l’emancipazione e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici nel più ampio contesto provinciale di Cagliari e sullo sfondo dei differenti avvenimenti che hanno caratterizzato il “secolo breve” anche in Sardegna. La prima parte del volume, dopo una riflessione sulla storia di Cagliari e delle sue trasformazioni dal 1906 al 2006 (Giangiacomo Ortu), comprende una serie di saggi dedicati al movimento sindacale nell’età liberale, dalla nascita della Camera del Lavoro di Cagliari nel 1907 (Claudio Natoli) e dallo sviluppo del movimento operaio in età giolittiana (Giovanni Murgia), alle trasformazioni durante la guerra e il primo dopoguerra (Maria Luisa Di Felice), fino ad un’analisi delle condizioni dei lavoratori nel sud Sardegna durante il regime fascista (Maria Luisa Plaisant). La seconda parte del volume comprende una serie di saggi dedicati alle varie fasi della storia della istituzione camerale nell’immediato secondo dopoguerra e nell’Italia repubblicana, dalla sua ricostituzione nel 1944 (Giannarita Mele), ai difficili anni ’50 e ’60 (Giorgio Caredda), fino agli inizi del 21° secolo. In particolare sono stati esaminati il ruolo svolto dalla Camera del Lavoro di coordinamento e direzione del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici nelle diverse categorie dell’industria (Lidia Sedda), del settore primario e di quello terziario (Barbara Manca), della scuola e dell’Università (Alessandra Secci), nonché il suo ruolo di contrattazione territoriale nella città e nella “programmazione negoziata” (Emanuela Usai). La terza parte del volume riguarda un saggio sulla Manifattura Tabacchi di Cagliari, emblema delle lotte operaie delle donne di cui vengono ricostruiti, a partire dagli archivi della stessa Manifattura, i rapporti di lavoro e la loro organizzazione negli organismi sindacali aziendali (Angela Ambu e Anna Cherchi). Infine un’utile rassegna sulle fonti del movimento dei lavoratori in Sardegna conservate presso l’Archivio di Stato di Cagliari (Angela Multinu).

Storia della Camera del Lavoro di Cagliari nel Novecento

MELE, GIANNARITA;NATOLI, CLAUDIO
2007

Abstract

Il volume collettaneo Storia della Camera del Lavoro di Cagliari nel Novecento, curato da Giannarita Mele e Claudio Natoli, è apparso per Carocci Editore nel 2007, nel quadro delle iniziative scientifiche e culturali collegate al centenario della CGIL. Frutto di una collaborazione scientifica fra il Dipartimento di Studi Storici, Geografici ed Artistici dell’Università di Cagliari, la Camera del Lavoro di Cagliari e l’Archivio di Stato di Cagliari, il volume ricostruisce, su una solida base archivistica e documentaria, la storia del movimento sindacale a Cagliari, o meglio della Camera del Lavoro, dalla sua nascita nel 1907 e per tutto il secolo XX, analizzando le forme organizzative, la cultura e le lotte per l’emancipazione e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici nel più ampio contesto provinciale di Cagliari e sullo sfondo dei differenti avvenimenti che hanno caratterizzato il “secolo breve” anche in Sardegna. La prima parte del volume, dopo una riflessione sulla storia di Cagliari e delle sue trasformazioni dal 1906 al 2006 (Giangiacomo Ortu), comprende una serie di saggi dedicati al movimento sindacale nell’età liberale, dalla nascita della Camera del Lavoro di Cagliari nel 1907 (Claudio Natoli) e dallo sviluppo del movimento operaio in età giolittiana (Giovanni Murgia), alle trasformazioni durante la guerra e il primo dopoguerra (Maria Luisa Di Felice), fino ad un’analisi delle condizioni dei lavoratori nel sud Sardegna durante il regime fascista (Maria Luisa Plaisant). La seconda parte del volume comprende una serie di saggi dedicati alle varie fasi della storia della istituzione camerale nell’immediato secondo dopoguerra e nell’Italia repubblicana, dalla sua ricostituzione nel 1944 (Giannarita Mele), ai difficili anni ’50 e ’60 (Giorgio Caredda), fino agli inizi del 21° secolo. In particolare sono stati esaminati il ruolo svolto dalla Camera del Lavoro di coordinamento e direzione del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici nelle diverse categorie dell’industria (Lidia Sedda), del settore primario e di quello terziario (Barbara Manca), della scuola e dell’Università (Alessandra Secci), nonché il suo ruolo di contrattazione territoriale nella città e nella “programmazione negoziata” (Emanuela Usai). La terza parte del volume riguarda un saggio sulla Manifattura Tabacchi di Cagliari, emblema delle lotte operaie delle donne di cui vengono ricostruiti, a partire dagli archivi della stessa Manifattura, i rapporti di lavoro e la loro organizzazione negli organismi sindacali aziendali (Angela Ambu e Anna Cherchi). Infine un’utile rassegna sulle fonti del movimento dei lavoratori in Sardegna conservate presso l’Archivio di Stato di Cagliari (Angela Multinu).
978-88-430-3979-1
storia contemporanea; movimento sindacale; storia del lavoro
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