La ricerca si inserisce all’interno di un filone attivo presso il DICAAR dell’Università di Cagliari sul tema del recupero del Patrimonio moderno. Nello specifico la ricerca si concentra sulla rigenerazione urbana del quartiere di Maurizio Sacripanti, situato nel margine nord della città di Cagliari, risultato di un concorso vinto dall’architetto nel 1953, durante il periodo di grande espansione urbana del dopoguerra. Il progetto originario presenta una grande varietà tipologica e una relazione attenta tra edifici e spazi aperti proponendo un impianto che mostra certe analogie con i riferimenti coevi dell’INA Casa nel panorama italiano e con le più spinte innovazioni che al contempo proponevano i protagonisti del CIAM IX. Lo stato dell’arte rispetto al patrimonio moderno si focalizza soprattutto sul tema conoscitivo e materico, il progetto prova a interrogarsi sulla trasformazione del quartiere nelle relazioni tra spazio pubblico, semipubblico e privato. Le modificazioni delle residenze, la privatizzazione e la chiusura di alcuni ambiti, soprattutto nell’attacco a terra, hanno alterato le relazioni con gli spazi aperti. La scarsa gestione degli spazi di parcheggio ha colonizzato le unità di vicinato, peggiorando progressivamente le condizioni di abitabilità del quartiere. Il progetto di rigenerazione, inquadrato all’interno di un accordo tra comune di Cagliari e Dipartimento, mira a valorizzare la dimensione ambientale a scala urbana dell’area, che si trova al crocevia dei tre grandi parchi dell’area metropolitana. Il progetto di rigenerazione riparte da una rinnovata attenzione verso la natura e la sostenibilità dello spazio aperto e si basa sulla reinterpretazione della morfologia urbana. Le trasformazioni che il quartiere ha subito nel tempo sono interpretate come espressione dei bisogni di una comunità attiva e vengono accolte e rielaborate in termini di processo di trasformazione dell’esistente, rendendole parte attiva nel progetto di rigenerazione. Sostenibilità, forma urbana e abitanti sono le tre parole chiave per il recupero del quartiere.

Rigenerazione urbana del quartiere INA CASA Is Mirrionis di Cagliari. Strategie, strumenti e processi di trasformazione

Stefano Cadoni
;
Francesco Marras
;
Silvia Mocci
2025-01-01

Abstract

La ricerca si inserisce all’interno di un filone attivo presso il DICAAR dell’Università di Cagliari sul tema del recupero del Patrimonio moderno. Nello specifico la ricerca si concentra sulla rigenerazione urbana del quartiere di Maurizio Sacripanti, situato nel margine nord della città di Cagliari, risultato di un concorso vinto dall’architetto nel 1953, durante il periodo di grande espansione urbana del dopoguerra. Il progetto originario presenta una grande varietà tipologica e una relazione attenta tra edifici e spazi aperti proponendo un impianto che mostra certe analogie con i riferimenti coevi dell’INA Casa nel panorama italiano e con le più spinte innovazioni che al contempo proponevano i protagonisti del CIAM IX. Lo stato dell’arte rispetto al patrimonio moderno si focalizza soprattutto sul tema conoscitivo e materico, il progetto prova a interrogarsi sulla trasformazione del quartiere nelle relazioni tra spazio pubblico, semipubblico e privato. Le modificazioni delle residenze, la privatizzazione e la chiusura di alcuni ambiti, soprattutto nell’attacco a terra, hanno alterato le relazioni con gli spazi aperti. La scarsa gestione degli spazi di parcheggio ha colonizzato le unità di vicinato, peggiorando progressivamente le condizioni di abitabilità del quartiere. Il progetto di rigenerazione, inquadrato all’interno di un accordo tra comune di Cagliari e Dipartimento, mira a valorizzare la dimensione ambientale a scala urbana dell’area, che si trova al crocevia dei tre grandi parchi dell’area metropolitana. Il progetto di rigenerazione riparte da una rinnovata attenzione verso la natura e la sostenibilità dello spazio aperto e si basa sulla reinterpretazione della morfologia urbana. Le trasformazioni che il quartiere ha subito nel tempo sono interpretate come espressione dei bisogni di una comunità attiva e vengono accolte e rielaborate in termini di processo di trasformazione dell’esistente, rendendole parte attiva nel progetto di rigenerazione. Sostenibilità, forma urbana e abitanti sono le tre parole chiave per il recupero del quartiere.
2025
9788899586607
Urban Regeneration; Urban Morphology; Sustainability; Project-process; Architectural Engineering
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