Il presente contributo si propone di illustrare, in una prospettiva diacronica, le dinamiche che hanno orientato i criteri di selezione e le modalità di sfruttamento e diffusione delle principali risorse litiche impiegate in Sardegna tra il Neolitico e l’età del Bronzo, con un focus specifico sull’ossidiana del Monte Arci. A partire dal VI millennio a.C., e in maniera ancora più marcata dalla fine del V millennio a.C., questa materia prima acquisisce un ruolo centrale nell’economia delle comunità insediate in Sardegna, grazie anche alla progressiva strutturazione di reti di circolazione che ne favoriscono la distribuzione tanto a livello locale, quanto oltre i confini regionali. L’impiego della selce è invece occasionale, e generalmente correlato alla sua disponibilità nei pressi dei siti consumatori. Con l’avvento dell’età del Rame, sebbene l’impiego dell’ossidiana subisca una contrazione, essa continua ad essere sfruttata sia nell’ambito di una produzione ordinaria, sia tecnicamente più investita. A partire dal Bronzo medio-finale, si osserva nell’isola un rinnovato interesse per questa risorsa, che viene impiegata prevalentemente per la realizzazione di una specifica categoria di manufatti, i “lunati”, schegge di forma semicircolare, talvolta ritoccate, realizzate secondo schemi codificati. I reperti rinvenuti nel sito di Giuanni Corrias, a Pau, hanno consentito la ricostruzione dell’intero processo di produzione di tali elementi.

L’ossidiana del Monte Arci: sfruttamento e circolazione dal Neolitico all’età del Bronzo = L’obsidienne du Monte Arci: exploitation et circulation du Néolithique à l’âge du Bronze

Giulia Dalia Mallus
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
Giovanna Valeria Rizzo
Writing – Original Draft Preparation
;
Barbara Melosu
Writing – Original Draft Preparation
;
Laura Fanti
Ultimo
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01

Abstract

Il presente contributo si propone di illustrare, in una prospettiva diacronica, le dinamiche che hanno orientato i criteri di selezione e le modalità di sfruttamento e diffusione delle principali risorse litiche impiegate in Sardegna tra il Neolitico e l’età del Bronzo, con un focus specifico sull’ossidiana del Monte Arci. A partire dal VI millennio a.C., e in maniera ancora più marcata dalla fine del V millennio a.C., questa materia prima acquisisce un ruolo centrale nell’economia delle comunità insediate in Sardegna, grazie anche alla progressiva strutturazione di reti di circolazione che ne favoriscono la distribuzione tanto a livello locale, quanto oltre i confini regionali. L’impiego della selce è invece occasionale, e generalmente correlato alla sua disponibilità nei pressi dei siti consumatori. Con l’avvento dell’età del Rame, sebbene l’impiego dell’ossidiana subisca una contrazione, essa continua ad essere sfruttata sia nell’ambito di una produzione ordinaria, sia tecnicamente più investita. A partire dal Bronzo medio-finale, si osserva nell’isola un rinnovato interesse per questa risorsa, che viene impiegata prevalentemente per la realizzazione di una specifica categoria di manufatti, i “lunati”, schegge di forma semicircolare, talvolta ritoccate, realizzate secondo schemi codificati. I reperti rinvenuti nel sito di Giuanni Corrias, a Pau, hanno consentito la ricostruzione dell’intero processo di produzione di tali elementi.
2026
9788868516468
Le présent article vise à illustrer, dans une perspective diachronique, les dynamiques qui ont orienté les critères de sélection et les modalités d’exploitation et de diffusion des principales ressources lithiques utilisées en Sardaigne entre le Néolithique et l’âge du Bronze, avec un accent particulier sur l’obsidienne du Monte Arci. À partir du VIe millénaire avant J.-C., et de manière encore plus marquée à partir de la fin du Ve millénaire avant J.-C., cette matière première acquiert un rôle central dans l’économie des communautés installées en Sardaigne, grâce également à la structuration progressive de réseaux de circulation qui favorisent sa distribution tant au niveau local qu’au-delà des frontières régionales. L’utilisation du silex est en revanche occasionnelle et généralement liée à sa disponibilité à proximité des sites consommateurs. Avec l’avènement de l’âge du Cuivre, bien que l’utilisation de l’obsidienne connaisse un déclin, elle continue d’être exploitée tant dans le cadre d’une production ordinaire que dans des domaines plus techniques. À partir du Bronze moyen-final, on observe sur l’île un regain d’intérêt pour cette ressource, qui est principalement utilisée pour la fabrication d’une catégorie spécifique d’objets, les «lunati », des éclats de forme semi-circulaire, parfois retouchés, réalisés selon des schémas codifiés. Les découvertes faites sur le site de Giuanni Corrias, à Pau, ont permis de reconstituer l’ensemble du processus de production de ces éléments.
Ossidiana; Monte Arci; Neolitico; Officine; Età del Bronzo
Obsidienne; Monte Arci; Néolithique; Ateliers; Age du Bronze
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