Integrating translation technologies and CLIL in the creation of teaching resources for Sardinian. This paper offers a methodological reflection on the integrated use of translation technologies in the production of teaching materials for Sardinian in schools, with particular reference to the CLIL (Content and Language Integrated Learning) methodology. Drawing on the national and regional regulatory framework promoting the inclusion of Sardinian in the curriculum (Law 482/1999; Regional Law 22/2018; INSULAS and FRAILES notices), the paper addresses the issue of the scarcity of up-to-date teaching resources for a language with limited resources. After a summary of the main approaches to machine translation (rule-based, corpus-based, and neural), the paper analyzes the role of post-editing as a linguistic mediation practice in line with the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR). In this context, the use of the rule-based machine translation system Apertium Italian–Sardinian, integrated with open-source computer-assisted translation tools, particularly OmegaT, for the creation of CLIL Learning Units is discussed. The proposed method is illustrated through a case study developed as part of the Master's Degree in Teaching the Sardinian Language at the University of Cagliari, involving a history course for middle school students. This experience demonstrates how the combination of machine translation and TAO significantly increases the speed and efficiency of material production, promoting the reuse, adaptation, and standardization of digital resources in the Sardinian language. If adopted on a large scale, the methodology also allows for the sharing of generated TMX memories, which are useful both for terminological consistency and for the development of the Sardinian digital ecosystem, including for training AI systems and NMT engines.

Il contributo propone una riflessione metodologica sull’uso integrato delle tecnologie per la traduzione nella produzione di materiali didattici per l’insegnamento del sardo in ambito scolastico, con particolare riferimento alla metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). A partire dal quadro normativo nazionale e regionale che promuove l’inserimento del sardo in orario curricolare (L. 482/1999; L.R. 22/2018; avvisi INSULAS e FRAILES), il lavoro affronta la problematica della scarsità di risorse didattiche aggiornate per una lingua a risorse limitate. Dopo una sintesi dei principali approcci alla traduzione automatica (basata su regole, su corpus e neurale), il contributo analizza il ruolo del postediting come pratica di mediazione linguistica in linea con il QCER. In questo contesto, viene discusso l’uso del sistema di traduzione automatica rule-based Apertium italiano–sardo, integrato con strumenti di traduzione assistita open source, in particolare OmegaT, per la creazione di Unità di Apprendimento CLIL. La proposta metodologica è illustrata attraverso un caso di studio sperimentato nell’ambito del Master di II livello per la Didattica della Lingua Sarda dell’Università di Cagliari, relativo a un’UdA di storia per la scuola secondaria di primo grado. L’esperienza mostra come la combinazione tra traduzione automatica e TAO consenta di aumentare significativamente velocità ed efficienza nella produzione dei materiali, favorendo il riuso, l’adattamento e la standardizzazione di risorse digitali in lingua sarda. Se adottata su larga scala, la metodologia permette inoltre la condivisione delle memorie TMX generate, utili sia alla coerenza terminologica sia allo sviluppo dell’ecosistema digitale del sardo, anche in prospettiva di addestramento di sistemi IA e motori NMT.

Integrazione di tecnologie per la traduzione e CLIL nella creazione di risorse didattiche per il sardo

GIANFRANCO FRONTEDDU;IGOR DEIANA
2026-01-01

Abstract

Integrating translation technologies and CLIL in the creation of teaching resources for Sardinian. This paper offers a methodological reflection on the integrated use of translation technologies in the production of teaching materials for Sardinian in schools, with particular reference to the CLIL (Content and Language Integrated Learning) methodology. Drawing on the national and regional regulatory framework promoting the inclusion of Sardinian in the curriculum (Law 482/1999; Regional Law 22/2018; INSULAS and FRAILES notices), the paper addresses the issue of the scarcity of up-to-date teaching resources for a language with limited resources. After a summary of the main approaches to machine translation (rule-based, corpus-based, and neural), the paper analyzes the role of post-editing as a linguistic mediation practice in line with the Common European Framework of Reference for Languages (CEFR). In this context, the use of the rule-based machine translation system Apertium Italian–Sardinian, integrated with open-source computer-assisted translation tools, particularly OmegaT, for the creation of CLIL Learning Units is discussed. The proposed method is illustrated through a case study developed as part of the Master's Degree in Teaching the Sardinian Language at the University of Cagliari, involving a history course for middle school students. This experience demonstrates how the combination of machine translation and TAO significantly increases the speed and efficiency of material production, promoting the reuse, adaptation, and standardization of digital resources in the Sardinian language. If adopted on a large scale, the methodology also allows for the sharing of generated TMX memories, which are useful both for terminological consistency and for the development of the Sardinian digital ecosystem, including for training AI systems and NMT engines.
2026
979-12-986188-1-7
Il contributo propone una riflessione metodologica sull’uso integrato delle tecnologie per la traduzione nella produzione di materiali didattici per l’insegnamento del sardo in ambito scolastico, con particolare riferimento alla metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). A partire dal quadro normativo nazionale e regionale che promuove l’inserimento del sardo in orario curricolare (L. 482/1999; L.R. 22/2018; avvisi INSULAS e FRAILES), il lavoro affronta la problematica della scarsità di risorse didattiche aggiornate per una lingua a risorse limitate. Dopo una sintesi dei principali approcci alla traduzione automatica (basata su regole, su corpus e neurale), il contributo analizza il ruolo del postediting come pratica di mediazione linguistica in linea con il QCER. In questo contesto, viene discusso l’uso del sistema di traduzione automatica rule-based Apertium italiano–sardo, integrato con strumenti di traduzione assistita open source, in particolare OmegaT, per la creazione di Unità di Apprendimento CLIL. La proposta metodologica è illustrata attraverso un caso di studio sperimentato nell’ambito del Master di II livello per la Didattica della Lingua Sarda dell’Università di Cagliari, relativo a un’UdA di storia per la scuola secondaria di primo grado. L’esperienza mostra come la combinazione tra traduzione automatica e TAO consenta di aumentare significativamente velocità ed efficienza nella produzione dei materiali, favorendo il riuso, l’adattamento e la standardizzazione di risorse digitali in lingua sarda. Se adottata su larga scala, la metodologia permette inoltre la condivisione delle memorie TMX generate, utili sia alla coerenza terminologica sia allo sviluppo dell’ecosistema digitale del sardo, anche in prospettiva di addestramento di sistemi IA e motori NMT.
Machine translation; Computer-assisted translation (CAT); Post-editing; CLIL; Teaching Sardinian
Traduzione automatica; Traduzione assistita (TAO); Post-editing; CLIL; Didattica del sardo
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