L’analisi della documentazione riguardante la Sardegna, custodita nel Fondo Diplomatico Alliata, dell’Archivio di Stato di Pisa viene - 193 pergamene, contenenti nel complesso 229 atti notarili, datati dal 1261 al 1375, di questi 132 rogati a Cagliari - ha consentito di porre l’accento sull’importanza del ceto notarile all’interno della variegata società cagliaritana tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. In particolare nell’articolo vengono analizzate tre diverse categorie di notai presenti nel comune sardo: notai pisani impiegati presso l’ufficio della curia cittadina alle dirette dipendenze dei due castellani e del giudice; notai pisani, residenti a Castello di Castro dove rogano atti da liberi professionisti e occasionalmente anche al servizio di pubblici uffici; notai sardi e notai burgenses Castelli Castri.
Notai e documentazione a Cagliari all'inizio del Trecento nel Diplomatico Alliata dell'Archivio di Stato di Pisa
FADDA, BIANCA
2007-01-01
Abstract
L’analisi della documentazione riguardante la Sardegna, custodita nel Fondo Diplomatico Alliata, dell’Archivio di Stato di Pisa viene - 193 pergamene, contenenti nel complesso 229 atti notarili, datati dal 1261 al 1375, di questi 132 rogati a Cagliari - ha consentito di porre l’accento sull’importanza del ceto notarile all’interno della variegata società cagliaritana tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. In particolare nell’articolo vengono analizzate tre diverse categorie di notai presenti nel comune sardo: notai pisani impiegati presso l’ufficio della curia cittadina alle dirette dipendenze dei due castellani e del giudice; notai pisani, residenti a Castello di Castro dove rogano atti da liberi professionisti e occasionalmente anche al servizio di pubblici uffici; notai sardi e notai burgenses Castelli Castri.I metadati presenti in IRIS UNICA sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono protetti da diritto d'autore, salvo diversa indicazione.



