This study explores the historical development of urban stratification in an Italian Southern city, Messina. By means of 85 in-depth interviews and the analysis of the most important phases of the reconstruction following a disastrous earthquake taking place in 1908, the authors investigate the coercive forces that, over the course of a century, have pushed thousands of individuals to occupy shanties and deprived project areas within the city. The authors claim that the "economy of disaster" and the "shock economy", are not a specific feature of current epoch. On the contrary, the elements characterizing the contemporary disaster-related speculative processes were largely active at the beginning of the XX century. This article, then, shows the long-lasting social consequences of speculative approaches to the management of disasters, and reflects on the forms of resistance of subaltern populations to an organization of life that started in the aftermath of a remote earthquake, and still affects their life condition and methods of reproduction.

Il presente studio esplora gli sviluppi storici della stratificazione urbana in una città del Meridione d'Italia. Attraverso 85 interviste in profondità e l'analisi delle più importanti fasi della ricostruzione che hanno seguito un disastroso terremoto nel 1908, gli autori indagano le forze che, nel corso di un secolo, hanno spinto migliaia di individui in baracche e case popolari fatiscenti erette in città. Gli autori sostengono che l'"economia del disastro" e la "shock economy" non costituiscono un tratto saliente della nostra epoca. Al contrario, gli elementi che caratterizano i contemporanei processi speculativi da disastro erano largamente attivi già all'inizio del XX secolo. Questo articolo, pertanto, mostra le conseguenze di lunga durata degli approcci speculativi alla gestione dei disastri e riflette intorno alle forme di resistenza delle popolazioni subalterne nei confronti di un'organizzazione di vita che è iniziata all'indomani di un remoto terremoto e che condiziona ancora le condizioni di vita e i modi di riproduzione.

La riproduzione di uno spazio subalterno. Abitazione, classi marginali e resistenza in una città del Sud

Farinella, Domenica;
2013

Abstract

Il presente studio esplora gli sviluppi storici della stratificazione urbana in una città del Meridione d'Italia. Attraverso 85 interviste in profondità e l'analisi delle più importanti fasi della ricostruzione che hanno seguito un disastroso terremoto nel 1908, gli autori indagano le forze che, nel corso di un secolo, hanno spinto migliaia di individui in baracche e case popolari fatiscenti erette in città. Gli autori sostengono che l'"economia del disastro" e la "shock economy" non costituiscono un tratto saliente della nostra epoca. Al contrario, gli elementi che caratterizano i contemporanei processi speculativi da disastro erano largamente attivi già all'inizio del XX secolo. Questo articolo, pertanto, mostra le conseguenze di lunga durata degli approcci speculativi alla gestione dei disastri e riflette intorno alle forme di resistenza delle popolazioni subalterne nei confronti di un'organizzazione di vita che è iniziata all'indomani di un remoto terremoto e che condiziona ancora le condizioni di vita e i modi di riproduzione.
This study explores the historical development of urban stratification in an Italian Southern city, Messina. By means of 85 in-depth interviews and the analysis of the most important phases of the reconstruction following a disastrous earthquake taking place in 1908, the authors investigate the coercive forces that, over the course of a century, have pushed thousands of individuals to occupy shanties and deprived project areas within the city. The authors claim that the "economy of disaster" and the "shock economy", are not a specific feature of current epoch. On the contrary, the elements characterizing the contemporary disaster-related speculative processes were largely active at the beginning of the XX century. This article, then, shows the long-lasting social consequences of speculative approaches to the management of disasters, and reflects on the forms of resistance of subaltern populations to an organization of life that started in the aftermath of a remote earthquake, and still affects their life condition and methods of reproduction.
Urban sociology; sociology of disasters; Sicily; qualitative methods
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