I rischi ambientali possono essere analizzati (e gestiti) con maggiore efficacia all’interno di specifici contesti territoriali per aree socio-economiche omogenee. Nel campo del rischio ambientale lo studio delle correlazioni contestualizzate consente di ragionare sui meccanismi sociali generativi, di individuare scenari di interazione tra fattori endogeni del sistema locale. L’analisi del fenomeno incendi nella regione Sardegna dal 1951 al 2012, per regioni agrarie, mostra una correlazione elevata con comportamenti sociali poco attenti alle modalità di utilizzo delle risorse, legati a trasformazioni profonde e all’apparenza inarrestabili (addensamento urbano, insediamento costiero, abbandono agricolture collinari). La nostra ricerca ha posto al centro dell’attenzione il venir meno delle regole che governano un territorio. Più che macroprogetti tendenti a perfezionare l’apparato di lotta e di spegnimento viene alla luce che le soluzioni più durature e meno costose sono la prevenzione e le regole d’uso dei suoli utili. La ricerca si pone inoltre l’obiettivo di verifica della percezione e dell’accettabilità sociale di alcuni strumenti di policy (interni al Piano Paesaggistico, Piano di Sviluppo Rurale, al Piano Antincendio) ai fini della creazione di forme di governance condivise, in riferimento al ruolo delle comunità locali, degli operatori agricoli e dei volontari della Protezione Civile.

Percezione e rappresentazione dei rischi da incendio boschivo.Valutazione delle pratiche locali sostenibili di prevenzione in un contesto mediterraneo

MELONI, BENEDETTO;PODDA, ANTONELLO
2014

Abstract

I rischi ambientali possono essere analizzati (e gestiti) con maggiore efficacia all’interno di specifici contesti territoriali per aree socio-economiche omogenee. Nel campo del rischio ambientale lo studio delle correlazioni contestualizzate consente di ragionare sui meccanismi sociali generativi, di individuare scenari di interazione tra fattori endogeni del sistema locale. L’analisi del fenomeno incendi nella regione Sardegna dal 1951 al 2012, per regioni agrarie, mostra una correlazione elevata con comportamenti sociali poco attenti alle modalità di utilizzo delle risorse, legati a trasformazioni profonde e all’apparenza inarrestabili (addensamento urbano, insediamento costiero, abbandono agricolture collinari). La nostra ricerca ha posto al centro dell’attenzione il venir meno delle regole che governano un territorio. Più che macroprogetti tendenti a perfezionare l’apparato di lotta e di spegnimento viene alla luce che le soluzioni più durature e meno costose sono la prevenzione e le regole d’uso dei suoli utili. La ricerca si pone inoltre l’obiettivo di verifica della percezione e dell’accettabilità sociale di alcuni strumenti di policy (interni al Piano Paesaggistico, Piano di Sviluppo Rurale, al Piano Antincendio) ai fini della creazione di forme di governance condivise, in riferimento al ruolo delle comunità locali, degli operatori agricoli e dei volontari della Protezione Civile.
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