Nel contributo si studia e si verifica se, e fino a che punto, i processi di Valutazione ambientale strategica (VAS) dei programmi operativi regionali (PO) della politica di coesione dell’Unione Europea per il settennio 2014-2020 portino ad un miglioramento della qualità della programmazione, in particolare per quanto riguarda la dimensione territoriale di questi programmi e le implicazioni in termini di gestione del rischio ambientale. I regolamenti relativi ai programmi della politica di coesione dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 individuano, quale approccio complessivo alla programmazione, il perseguimento della massima efficacia nell’indirizzare gli obiettivi della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. La concentrazione tematica e l’orientamento ai risultati sono aspetti innovativi significativi di questo approccio. Un importante strumento a sostegno dell’efficacia del processo di definizione ed attuazione dei PO della politica di coesione è la VAS, introdotta dalla Direttiva 42/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che si applica a tutti i piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente (art. 3 comma 1), con l'obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione delle considerazioni ambientali nella loro elaborazione. La VAS, se applicata secondo quanto disposto dalla Direttiva, migliora in termini decisivi la qualità della programmazione e dell'attuazione dei PO, orientandone le scelte al paradigma della sostenibilità ambientale. In questo senso, oltre a essere una procedura obbligatoria, si configura come uno strumento di significativa efficacia per la qualità della programmazione, la definizione delle scelte relative ad obiettivi, risultati ed azioni, e, segnatamente, la prevenzione del danno ambientale. Il contributo che si propone analizza la VAS del PO della Sardegna relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PO-FESR) e discute criticamente in che modo, e con quali risultati, abbia influito sulla definizione di obiettivi e azioni, assumendo come riferimento generale il dettato della Direttiva 42/2001/CE, in termini di endoprocedimentalità del processo valutativo rispetto alla definizione del programma, di efficacia della partecipazione e di qualità dell’approccio alla sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alla questione degli obiettivi in materia di cambiamenti climatici.

VAS e politica di coesione 2014-2020: il PO-FESR della Sardegna

PIRA, CHETI;ZOPPI, CORRADO
2016

Abstract

Nel contributo si studia e si verifica se, e fino a che punto, i processi di Valutazione ambientale strategica (VAS) dei programmi operativi regionali (PO) della politica di coesione dell’Unione Europea per il settennio 2014-2020 portino ad un miglioramento della qualità della programmazione, in particolare per quanto riguarda la dimensione territoriale di questi programmi e le implicazioni in termini di gestione del rischio ambientale. I regolamenti relativi ai programmi della politica di coesione dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020 individuano, quale approccio complessivo alla programmazione, il perseguimento della massima efficacia nell’indirizzare gli obiettivi della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. La concentrazione tematica e l’orientamento ai risultati sono aspetti innovativi significativi di questo approccio. Un importante strumento a sostegno dell’efficacia del processo di definizione ed attuazione dei PO della politica di coesione è la VAS, introdotta dalla Direttiva 42/2001/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, che si applica a tutti i piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ambiente (art. 3 comma 1), con l'obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione delle considerazioni ambientali nella loro elaborazione. La VAS, se applicata secondo quanto disposto dalla Direttiva, migliora in termini decisivi la qualità della programmazione e dell'attuazione dei PO, orientandone le scelte al paradigma della sostenibilità ambientale. In questo senso, oltre a essere una procedura obbligatoria, si configura come uno strumento di significativa efficacia per la qualità della programmazione, la definizione delle scelte relative ad obiettivi, risultati ed azioni, e, segnatamente, la prevenzione del danno ambientale. Il contributo che si propone analizza la VAS del PO della Sardegna relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PO-FESR) e discute criticamente in che modo, e con quali risultati, abbia influito sulla definizione di obiettivi e azioni, assumendo come riferimento generale il dettato della Direttiva 42/2001/CE, in termini di endoprocedimentalità del processo valutativo rispetto alla definizione del programma, di efficacia della partecipazione e di qualità dell’approccio alla sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alla questione degli obiettivi in materia di cambiamenti climatici.
Fondi strutturali, Programmi operativi regionali, Valutazione ambientale strategica (VAS), Cambiamenti climatici
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