Introduzione La consapevolezza fonologica (CF) è una componente specifica delle competenze metalinguistiche che consiste nella capacità di elaborare e riflettere sui suoni (fonemi) contenuti nelle parole e che implica quindi l’attivazione dei processi di controllo. Un aspetto specifico della CF ritenuto basilare per l’apprendimento delle abilità strumentali di letto-scrittura è la fusione fonemica, ovvero la capacità di mantenere temporaneamente nella memoria di lavoro verbale una sequenza di fonemi e di assemblarli per produrre la parola corrispondente. Il presente studio è stato condotto con l’intento di indagare se, al pari di noti test di letto-scrittura e CF, una nuova prova di fusione fonemica è in grado di cogliere le differenze nell’efficienza di tale competenza metalinguistica tra bambini con sviluppo tipico e pari con diagnosi di dislessia. In particolare, lo strumento qui proposto include 18 sequenze fonemiche prive di significato (non-parole) di lunghezza e complessità crescenti, pertanto il bambino è chiamato a fondere i suoni nella corretta sequenza per produrre la corrispondente non-parola, ricorrendo quindi alla sola via fonologica. Metodo Allo studio hanno partecipato cinquantasei bambini (maschi = 30, età media = 9.6 anni, deviazione standard = 10 mesi) frequentanti le classi 3°-5° della scuola primaria. Il genere sessuale, l’area di residenza, l’età e il gruppo (bambini con diagnosi di dislessia versus bambini con sviluppo tipico) sono stati controbilanciati tra i partecipanti. Una batteria di test per la valutazione della letto-scrittura, CF e memoria di lavoro verbale è stata somministrata individualmente. Risultati Una Mancova ha evidenziato l’effetto significativo del gruppo e della covariata età. In particolare, sono state rilevate delle differenze statisticamente significative tra i bambini dislessici e quelli con sviluppo tipico nelle prove di scrittura, nella velocità e nella correttezza nella lettura di brano, nella velocità e nella correttezza nella lettura di parole e non-parole, nella fusione fonemica di parole e nella nuova prova di fusione fonemica di non-parole. Inoltre, è stata evidenziata una correlazione significativa prodotto momento di Pearson tra la nuova prova di fusione fonemica di non-parole e una nota misura di fluenza fonemica. Infine, una regressione lineare condotta con metodo stepwise ha evidenziato che l’indice di correttezza nella prova di fusione fonemica di parole di Marotta et al. (2004) predice il 47% della varianza relativa alla prestazione del campione nel test di fusione fonemica di non-parole. Conclusioni In conclusione, i risultati suggeriscono che la nuova prova di fusione fonemica di non-parole sembra essere un utile strumento per la valutazione di un importante aspetto della CF dei bambini dislessici frequentanti la scuola primaria.

Valutare la consapevolezza fonologica nei bambini dislessici: il contributo di un nuovo test di fusione fonemica

FASTAME, MARIA CHIARA;
2016

Abstract

Introduzione La consapevolezza fonologica (CF) è una componente specifica delle competenze metalinguistiche che consiste nella capacità di elaborare e riflettere sui suoni (fonemi) contenuti nelle parole e che implica quindi l’attivazione dei processi di controllo. Un aspetto specifico della CF ritenuto basilare per l’apprendimento delle abilità strumentali di letto-scrittura è la fusione fonemica, ovvero la capacità di mantenere temporaneamente nella memoria di lavoro verbale una sequenza di fonemi e di assemblarli per produrre la parola corrispondente. Il presente studio è stato condotto con l’intento di indagare se, al pari di noti test di letto-scrittura e CF, una nuova prova di fusione fonemica è in grado di cogliere le differenze nell’efficienza di tale competenza metalinguistica tra bambini con sviluppo tipico e pari con diagnosi di dislessia. In particolare, lo strumento qui proposto include 18 sequenze fonemiche prive di significato (non-parole) di lunghezza e complessità crescenti, pertanto il bambino è chiamato a fondere i suoni nella corretta sequenza per produrre la corrispondente non-parola, ricorrendo quindi alla sola via fonologica. Metodo Allo studio hanno partecipato cinquantasei bambini (maschi = 30, età media = 9.6 anni, deviazione standard = 10 mesi) frequentanti le classi 3°-5° della scuola primaria. Il genere sessuale, l’area di residenza, l’età e il gruppo (bambini con diagnosi di dislessia versus bambini con sviluppo tipico) sono stati controbilanciati tra i partecipanti. Una batteria di test per la valutazione della letto-scrittura, CF e memoria di lavoro verbale è stata somministrata individualmente. Risultati Una Mancova ha evidenziato l’effetto significativo del gruppo e della covariata età. In particolare, sono state rilevate delle differenze statisticamente significative tra i bambini dislessici e quelli con sviluppo tipico nelle prove di scrittura, nella velocità e nella correttezza nella lettura di brano, nella velocità e nella correttezza nella lettura di parole e non-parole, nella fusione fonemica di parole e nella nuova prova di fusione fonemica di non-parole. Inoltre, è stata evidenziata una correlazione significativa prodotto momento di Pearson tra la nuova prova di fusione fonemica di non-parole e una nota misura di fluenza fonemica. Infine, una regressione lineare condotta con metodo stepwise ha evidenziato che l’indice di correttezza nella prova di fusione fonemica di parole di Marotta et al. (2004) predice il 47% della varianza relativa alla prestazione del campione nel test di fusione fonemica di non-parole. Conclusioni In conclusione, i risultati suggeriscono che la nuova prova di fusione fonemica di non-parole sembra essere un utile strumento per la valutazione di un importante aspetto della CF dei bambini dislessici frequentanti la scuola primaria.
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