La sentenza C-303/06 della Corte di Giustizia ha riconosciuto che la discriminazione per disabilità (Direttiva 2000/78/EC del Consiglio del 27 novembre) può tutelare anche il genitore che si prende cura in via primaria del figlio disabile e subisce, per questo, un trattamento sfavorevole, o molestie, sul lavoro. Questo articolo, analizzando le argomentazioni dell’Avvocato Generale e della Corte, discute le implicazioni della decisione in ordine al raggio di applicazione e al ruolo del principio di non discriminazione; esamina il rapporto tra la decisione e i precedenti emessi dalla Corte di Giustizia nel campo delle nuove cause di discriminazione; si chiede se e in quale misura la decisione possa essere interpretata come un primo riconoscimento del valore del lavoro di cura.
Derecho Antidiscriminatorio, Nuevos Valores de Convivencia Y Argumentacion Constitucional
NICCOLAI, SILVIA
2009-01-01
Abstract
La sentenza C-303/06 della Corte di Giustizia ha riconosciuto che la discriminazione per disabilità (Direttiva 2000/78/EC del Consiglio del 27 novembre) può tutelare anche il genitore che si prende cura in via primaria del figlio disabile e subisce, per questo, un trattamento sfavorevole, o molestie, sul lavoro. Questo articolo, analizzando le argomentazioni dell’Avvocato Generale e della Corte, discute le implicazioni della decisione in ordine al raggio di applicazione e al ruolo del principio di non discriminazione; esamina il rapporto tra la decisione e i precedenti emessi dalla Corte di Giustizia nel campo delle nuove cause di discriminazione; si chiede se e in quale misura la decisione possa essere interpretata come un primo riconoscimento del valore del lavoro di cura.I metadati presenti in IRIS UNICA sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono protetti da diritto d'autore, salvo diversa indicazione.



