Il contributo illustra i risultati della ricerca relativa all’ex caserma Sacchi di Falciano in Caserta, fabbrica fondata agli inizi del XVII secolo su una preesistenza aragonese, trasformata durante il regno di Ferdinando II di Borbone in caserma di fanteria, dimessa qualche decennio fa e di recente acquisita dal Comune di Caserta, al fine di sottoporla ad un intervento di restauro e rifunzionalizzazione, incaricando le autrici a redigere il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP). Pertanto, lo studio rende conto del percorso conoscitivo seguito preventivamente alla redazione del programma strategico al fine di indagare i caratteri distributivi, formali, strutturali e tecnologici - con l’analisi di setti murari, volte, solai, coperture, scale ed elementi di finitura - e di analizzare lo stato di conservazione dell’intero complesso. Prosegue, poi, con la precisazione della scelta delle nuove funzioni che quest’ultimo dovrà svolgere, la definizione dei criteri da seguire in fase progettuale e l’individuazione di tre lotti cantierabili, supportati dalla copertura finanziaria a disposizione, di cui il primo, già realizzato, viene chiarito nelle sue fasi esecutive.

La Caserma Sacchi già sede episcopale di Caserta (XV-XX sec.). Analisi e progetto di restauro

GIANNATTASIO, CATERINA;
2009

Abstract

Il contributo illustra i risultati della ricerca relativa all’ex caserma Sacchi di Falciano in Caserta, fabbrica fondata agli inizi del XVII secolo su una preesistenza aragonese, trasformata durante il regno di Ferdinando II di Borbone in caserma di fanteria, dimessa qualche decennio fa e di recente acquisita dal Comune di Caserta, al fine di sottoporla ad un intervento di restauro e rifunzionalizzazione, incaricando le autrici a redigere il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP). Pertanto, lo studio rende conto del percorso conoscitivo seguito preventivamente alla redazione del programma strategico al fine di indagare i caratteri distributivi, formali, strutturali e tecnologici - con l’analisi di setti murari, volte, solai, coperture, scale ed elementi di finitura - e di analizzare lo stato di conservazione dell’intero complesso. Prosegue, poi, con la precisazione della scelta delle nuove funzioni che quest’ultimo dovrà svolgere, la definizione dei criteri da seguire in fase progettuale e l’individuazione di tre lotti cantierabili, supportati dalla copertura finanziaria a disposizione, di cui il primo, già realizzato, viene chiarito nelle sue fasi esecutive.
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