The essay is focused both on the actions, and the role of the Holy See between 1918 and 1938 in helping to preserve the future of the young Austrian First Republic. Through the use of Vatican archival sources (Vatican Secret Archive, and the Archive of the Department of Ecclesiastical Extraordinary Affairs of the Vatican Department of State) is examined the position of the Papacy toward the problem of postwar Austria, in its national and international (referring to Germany) relations. Although the study does not intend to provide a comprehensive history of Vatican diplomacy’s role in supporting the “Catholic cause” in postwar Europe, it tries to examine the role and efforts both of Vatican diplomacy, and Pius XI in determining Austrian fate in order to preserve it from multiples threats (such as Communism, atheism, freemasonry, National Socialism), and, in this way, to save Austrian democracy, its independence and the “Catholic cause” in the alpine country. These efforts lasted until the final breath of Austrian First Republic, sentenced of death by the Anschluss with the Third Reich.

Il saggio si concentra sul ruolo svolto dalla Santa Sede tra il 1918 e il 1938 nel tentativo di garantire un futuro alla giovane Prima Repubblica austriaca. Attraverso l’uso di fonti archivistiche vaticane (l’Archivio Segreto Vaticano e l’Archivio degli Affari Ecclesiastici Straordinari della Segreteria di Stato) è analizzata la posizione del papato nei confronti del problema relativo al primo dopoguerra in Austria, sia in relazione alla sfera nazionale che a quella internazionale (con particolare riferimento alla Germania). Sebbene il saggio non abbia la pretesa di fornire un quadro esaustivo del ruolo della diplomazia vaticana nel sostegno della “causa cattolica” nell’Europa postbellica, si tenterà di approfondire il ruolo e gli sforzi di Pio XI nel tentativo di determinare il destino dell’Austria al fine di preservarla da minacce (comunismo, ateismo, massoneria, nazionalsocialismo) e così salvarne l’indipendenza, la democrazia e la “causa cattolica” nel paese alpino. Sforzi che dureranno fino all’ultimo respiro della Prima Repubblica austriaca, condannata a morte dall’Anschluss con il Terzo Reich.

«l’Austria sia l’Austria». La Santa Sede e la “difesa a oltranza” dell’indipendenza della Prima repubblica austriaca (1918-1938)

LECIS, LUCA
2016

Abstract

Il saggio si concentra sul ruolo svolto dalla Santa Sede tra il 1918 e il 1938 nel tentativo di garantire un futuro alla giovane Prima Repubblica austriaca. Attraverso l’uso di fonti archivistiche vaticane (l’Archivio Segreto Vaticano e l’Archivio degli Affari Ecclesiastici Straordinari della Segreteria di Stato) è analizzata la posizione del papato nei confronti del problema relativo al primo dopoguerra in Austria, sia in relazione alla sfera nazionale che a quella internazionale (con particolare riferimento alla Germania). Sebbene il saggio non abbia la pretesa di fornire un quadro esaustivo del ruolo della diplomazia vaticana nel sostegno della “causa cattolica” nell’Europa postbellica, si tenterà di approfondire il ruolo e gli sforzi di Pio XI nel tentativo di determinare il destino dell’Austria al fine di preservarla da minacce (comunismo, ateismo, massoneria, nazionalsocialismo) e così salvarne l’indipendenza, la democrazia e la “causa cattolica” nel paese alpino. Sforzi che dureranno fino all’ultimo respiro della Prima Repubblica austriaca, condannata a morte dall’Anschluss con il Terzo Reich.
The essay is focused both on the actions, and the role of the Holy See between 1918 and 1938 in helping to preserve the future of the young Austrian First Republic. Through the use of Vatican archival sources (Vatican Secret Archive, and the Archive of the Department of Ecclesiastical Extraordinary Affairs of the Vatican Department of State) is examined the position of the Papacy toward the problem of postwar Austria, in its national and international (referring to Germany) relations. Although the study does not intend to provide a comprehensive history of Vatican diplomacy’s role in supporting the “Catholic cause” in postwar Europe, it tries to examine the role and efforts both of Vatican diplomacy, and Pius XI in determining Austrian fate in order to preserve it from multiples threats (such as Communism, atheism, freemasonry, National Socialism), and, in this way, to save Austrian democracy, its independence and the “Catholic cause” in the alpine country. These efforts lasted until the final breath of Austrian First Republic, sentenced of death by the Anschluss with the Third Reich.
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