La simulazione del calcolo del Solvency Capital Requirement (SCR) per una compagnia assicurativa operante nel ramo vita è stata ispirata dall’attenta analisi dei documenti relativi agli studi di impatto quantitativo (QIS) indetti negli ultimi anni dal CEIOPS. I documenti rilevanti ai fini di tale calcolo sono quelli relativi alle “Specificazioni Tecniche” in cui vengono descritti nel dettaglio gli algoritmi per la determinazione dei vari requisiti di capitale. Inoltre, per guidare le compagnie che hanno partecipato alle simulazioni di calcolo negli studi di impatto quantitativo, il CEIOPS ha proceduto alla stesura di un foglio di calcolo excel nel quale sono impostate le formule sottostanti il modello. La versione più aggiornata delle “Specificazioni Tecniche” è quella relativa al QIS4 che ha parzialmente modificato la Formula Standard definita nei precedenti studi soprattutto in merito alla determinazione del requisito di capitale per il rischio operativo, che precedentemente non considerava il business delle unit-linked separatamente da quelli del ramo vita in generale, e del rischio di default della controparte. Tuttavia, essendo il QIS4 tuttora in corso, il CEIOPS non è stato ancora in grado di fornire una versione altrettanto aggiornata del foglio di calcolo excel. Per questo motivo, la simulazione che ci si è proposti di portare a termine ha richiesto l’implementazione ex novo di un foglio di calcolo basato sui nuovi algoritmi definiti nel QIS4. Il calcolo del SCR è stato effettuato sulla base dei dati relativi al bilancio civilistico 2006 redatto da una compagnia operante in Italia esclusivamente nel ramo vita. Questa attività di simulazione richiede tuttavia una perfetta conoscenza della realtà aziendale con la quale ci si deve confrontare che non può essere desunta dalle voci dello stato patrimoniale e del conto economico, ma che risiede per lo più nelle ipotesi sottostanti le valutazioni delle stesse poste contabili. . Per questo motivo è stato necessario l’utilizzo di numerose ipotesi esemplificative per poter gestire in maniera più agevole le variabili soggette agli shock previsti nelle analisi di stress della formula standard.

Asset & Liability Management e SCR di una Compagnia del Ramo Vita

MICOCCI, MARCO
2008

Abstract

La simulazione del calcolo del Solvency Capital Requirement (SCR) per una compagnia assicurativa operante nel ramo vita è stata ispirata dall’attenta analisi dei documenti relativi agli studi di impatto quantitativo (QIS) indetti negli ultimi anni dal CEIOPS. I documenti rilevanti ai fini di tale calcolo sono quelli relativi alle “Specificazioni Tecniche” in cui vengono descritti nel dettaglio gli algoritmi per la determinazione dei vari requisiti di capitale. Inoltre, per guidare le compagnie che hanno partecipato alle simulazioni di calcolo negli studi di impatto quantitativo, il CEIOPS ha proceduto alla stesura di un foglio di calcolo excel nel quale sono impostate le formule sottostanti il modello. La versione più aggiornata delle “Specificazioni Tecniche” è quella relativa al QIS4 che ha parzialmente modificato la Formula Standard definita nei precedenti studi soprattutto in merito alla determinazione del requisito di capitale per il rischio operativo, che precedentemente non considerava il business delle unit-linked separatamente da quelli del ramo vita in generale, e del rischio di default della controparte. Tuttavia, essendo il QIS4 tuttora in corso, il CEIOPS non è stato ancora in grado di fornire una versione altrettanto aggiornata del foglio di calcolo excel. Per questo motivo, la simulazione che ci si è proposti di portare a termine ha richiesto l’implementazione ex novo di un foglio di calcolo basato sui nuovi algoritmi definiti nel QIS4. Il calcolo del SCR è stato effettuato sulla base dei dati relativi al bilancio civilistico 2006 redatto da una compagnia operante in Italia esclusivamente nel ramo vita. Questa attività di simulazione richiede tuttavia una perfetta conoscenza della realtà aziendale con la quale ci si deve confrontare che non può essere desunta dalle voci dello stato patrimoniale e del conto economico, ma che risiede per lo più nelle ipotesi sottostanti le valutazioni delle stesse poste contabili. . Per questo motivo è stato necessario l’utilizzo di numerose ipotesi esemplificative per poter gestire in maniera più agevole le variabili soggette agli shock previsti nelle analisi di stress della formula standard.
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