This article draws on Ernesto De Martino's theory of cultural apocalypses to analyze a video of a supposed "alien autopsy" filmed in post-war Roswell and released in 1995 as alleged "found footage," claiming to document the presence of aliens on Earth. The article focuses on the construction of the presumed authenticity that accompanied the video's dissemination, framing UFO and alien narratives as expressions of collective anxieties and questions related to themes such as exobiology, theories of anomie following potential contact with extraterrestrial life, and genetic engineering. Through the case of the Roswell video, the article explores how the figure of the alien has been integrated into various eschatological visions and concepts of interplanetary futures. The research further delves into Ufology's ambition to achieve scientific legitimacy and its distrust of power and institutions, drawing parallels and distinctions between discourses on UFOs and those found in the genres of speculative fiction. To illustrate these points, the study also examines an episode of the Italian national television program "Mixer," which aired the alien autopsy video during prime-time, sparking debates over the role of public broadcasting. Finally, the article offers an autoethnography by the author, reflecting on the personal reception of the video to highlight how this fake documentary succeeded in provoking discussions on concepts such as epistemic authority and transcendental thought.

Questo articolo si ispira alla teoria delle apocalissi culturali di Ernesto De Martino per analizzare il video di una presunta "autopsia aliena" girato a Roswell nel dopoguerra e diffuso nel 1995 come preteso "found footage" che avrebbe documentato la presenza di alieni sulla Terra. L'articolo si concentra sulla costruzione della presunta veridicità che ha accompagnato la diffusione del video, inquadrando le narrazioni su UFO e alieni come espressione di ansie collettive e interrogativi riguardanti temi quali l’esobiologia, le teorie sull'anomia successiva a un possibile contatto con forme di vita extraterrestre e l'ingegneria genetica. Attraverso il caso del video di Roswell, l’articolo esplora come la figura dell'alieno sia stata integrata in diverse visioni escatologiche e concezioni di futuri interplanetari. La ricerca approfondisce inoltre l’analisi sull'ambizione dell’ufologia di ottenere una legittimazione scientifica e sulla sua diffidenza verso il potere e le istituzioni, tracciando parallelismi e divergenze tra i discorsi sugli UFO e quelli legati ai generi del fantastico. Per illustrare questi punti, la ricerca analizza anche un episodio del programma televisivo "Mixer", trasmesso dalla rete nazionale italiana, che presentò in diretta il video dell’autopsia aliena durante la seconda serata, scatenando polemiche riguardanti le prerogative del servizio pubblico. Infine, l'articolo propone un'autoetnografia dell'autore, riflettendo sulla ricezione del video all'interno di un contesto personale per evidenziare come questo falso documentario sia riuscito a stimolare dibattiti su concetti quali l’autorità epistemica e il pensiero trascendente.

Dissecting Aliens, Imagining Futures. Rethinking the 1995 Roswell Autopsy Video Hoax

Marco benoit
Primo
2023-01-01

Abstract

This article draws on Ernesto De Martino's theory of cultural apocalypses to analyze a video of a supposed "alien autopsy" filmed in post-war Roswell and released in 1995 as alleged "found footage," claiming to document the presence of aliens on Earth. The article focuses on the construction of the presumed authenticity that accompanied the video's dissemination, framing UFO and alien narratives as expressions of collective anxieties and questions related to themes such as exobiology, theories of anomie following potential contact with extraterrestrial life, and genetic engineering. Through the case of the Roswell video, the article explores how the figure of the alien has been integrated into various eschatological visions and concepts of interplanetary futures. The research further delves into Ufology's ambition to achieve scientific legitimacy and its distrust of power and institutions, drawing parallels and distinctions between discourses on UFOs and those found in the genres of speculative fiction. To illustrate these points, the study also examines an episode of the Italian national television program "Mixer," which aired the alien autopsy video during prime-time, sparking debates over the role of public broadcasting. Finally, the article offers an autoethnography by the author, reflecting on the personal reception of the video to highlight how this fake documentary succeeded in provoking discussions on concepts such as epistemic authority and transcendental thought.
2023
Questo articolo si ispira alla teoria delle apocalissi culturali di Ernesto De Martino per analizzare il video di una presunta "autopsia aliena" girato a Roswell nel dopoguerra e diffuso nel 1995 come preteso "found footage" che avrebbe documentato la presenza di alieni sulla Terra. L'articolo si concentra sulla costruzione della presunta veridicità che ha accompagnato la diffusione del video, inquadrando le narrazioni su UFO e alieni come espressione di ansie collettive e interrogativi riguardanti temi quali l’esobiologia, le teorie sull'anomia successiva a un possibile contatto con forme di vita extraterrestre e l'ingegneria genetica. Attraverso il caso del video di Roswell, l’articolo esplora come la figura dell'alieno sia stata integrata in diverse visioni escatologiche e concezioni di futuri interplanetari. La ricerca approfondisce inoltre l’analisi sull'ambizione dell’ufologia di ottenere una legittimazione scientifica e sulla sua diffidenza verso il potere e le istituzioni, tracciando parallelismi e divergenze tra i discorsi sugli UFO e quelli legati ai generi del fantastico. Per illustrare questi punti, la ricerca analizza anche un episodio del programma televisivo "Mixer", trasmesso dalla rete nazionale italiana, che presentò in diretta il video dell’autopsia aliena durante la seconda serata, scatenando polemiche riguardanti le prerogative del servizio pubblico. Infine, l'articolo propone un'autoetnografia dell'autore, riflettendo sulla ricezione del video all'interno di un contesto personale per evidenziare come questo falso documentario sia riuscito a stimolare dibattiti su concetti quali l’autorità epistemica e il pensiero trascendente.
Aliens; Extra-Terrestrials; Cosmology; Media; Religion; De Martino; Cultural apocalypses; Auto ethnography
Alieni; Extraterrestri; Cosmologia; Media; Religione; De Martino; Apocalissi culturali; Autoetnografia
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