This article examines fieldwork methodologies and musical ethnography using our respective experiences doing fieldwork on music in Sardinia, Italy. Taking inspiration from the collaborative processes that characterize Sardinian music of oral tradition, we show how our understanding of Sardinian musics and knowledge practices is enriched through our collaborative work, as insiders (Lutzu) and outsiders (Jacobsen) to Sardinia. Building on our training in cultural anthropology in the United States (Jacobsen) and ethnomusicology in Italy (Lutzu), we suggest that, just as musicians “craft” their performance practices, so too do ethnographers craft their situated knowledge practices and scholarly work. We call this approach “crafting.”

L’articolo esamina le metodologie del lavoro sul campo e l’etnografia musicale attraverso le nostre rispettive esperienze di ricerca in Sardegna, Italia. Traendo ispirazione dai processi collaborativi che caratterizzano la musica sarda di tradizione orale, mostriamo come la nostra comprensione delle musiche e delle pratiche di conoscenza in Sardegna si arricchisca grazie alla collaborazione tra un ricercatore insider (Lutzu) e un outsider (Jacobsen). Basandoci sulla nostra rispettiva formazione in antropologia culturale e linguistica negli Stati Uniti (Jacobsen) ed etnomusicologia in Italia (Lutzu), suggeriamo che, cosi come i musicisti “plasmano” la propria musica durante la performance, allo stesso modo gli etnografi elaborano artigianalmente le proprie pratiche di conoscenza situata e il lavoro accademico. Chiamiamo questo approccio “crafting.”

Crafting fieldwork and insider/outsider collaborations: musical ethnography in Sardinia

Marco Lutzu
2025-01-01

Abstract

This article examines fieldwork methodologies and musical ethnography using our respective experiences doing fieldwork on music in Sardinia, Italy. Taking inspiration from the collaborative processes that characterize Sardinian music of oral tradition, we show how our understanding of Sardinian musics and knowledge practices is enriched through our collaborative work, as insiders (Lutzu) and outsiders (Jacobsen) to Sardinia. Building on our training in cultural anthropology in the United States (Jacobsen) and ethnomusicology in Italy (Lutzu), we suggest that, just as musicians “craft” their performance practices, so too do ethnographers craft their situated knowledge practices and scholarly work. We call this approach “crafting.”
2025
L’articolo esamina le metodologie del lavoro sul campo e l’etnografia musicale attraverso le nostre rispettive esperienze di ricerca in Sardegna, Italia. Traendo ispirazione dai processi collaborativi che caratterizzano la musica sarda di tradizione orale, mostriamo come la nostra comprensione delle musiche e delle pratiche di conoscenza in Sardegna si arricchisca grazie alla collaborazione tra un ricercatore insider (Lutzu) e un outsider (Jacobsen). Basandoci sulla nostra rispettiva formazione in antropologia culturale e linguistica negli Stati Uniti (Jacobsen) ed etnomusicologia in Italia (Lutzu), suggeriamo che, cosi come i musicisti “plasmano” la propria musica durante la performance, allo stesso modo gli etnografi elaborano artigianalmente le proprie pratiche di conoscenza situata e il lavoro accademico. Chiamiamo questo approccio “crafting.”
Sardinia; Collaborative ethnography; Fieldwork; Crafting
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