The comment analyses judgment No. 95/2025 of the Constitutional Court on the legality of the repeal of the offence of abuse of office. The Court assessed whether the repeal breached obligations under the United Nations Convention against Corruption (UNCAC), which operate as interposed parameters under Article 117(1) of the Constitution. While answering in the negative, the judgment clarifies that the principle of legality in criminal matters, as set out in Article 25(2) of the Constitution, does not bar constitutional scrutiny of legislation against treaty-based duties to criminalise.

Lo scritto analizza la sentenza n. 95/2025 della Corte costituzionale, relativa all’abrogazione del reato di abuso d’ufficio. La questione principale dinanzi alla Corte riguardava la presunta incompatibilità di tale abrogazione con gli obblighi derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (UNCAC) e, dunque, con l’art. 117, 1° comma, Cost. Pur rispondendo in senso negativo, la sentenza chiarisce che il principio di legalità penale (art. 25, 2° comma, Cost.) non preclude il controllo di costituzionalità delle leggi ordinarie rispetto agli obblighi pattizi di criminalizzazione.

La legittimità costituzionale dell’abrogazione del reato di abuso d’ufficio tra obblighi convenzionali di criminalizzazione e legalità penale

Daniele Amoroso
2025-01-01

Abstract

The comment analyses judgment No. 95/2025 of the Constitutional Court on the legality of the repeal of the offence of abuse of office. The Court assessed whether the repeal breached obligations under the United Nations Convention against Corruption (UNCAC), which operate as interposed parameters under Article 117(1) of the Constitution. While answering in the negative, the judgment clarifies that the principle of legality in criminal matters, as set out in Article 25(2) of the Constitution, does not bar constitutional scrutiny of legislation against treaty-based duties to criminalise.
2025
Lo scritto analizza la sentenza n. 95/2025 della Corte costituzionale, relativa all’abrogazione del reato di abuso d’ufficio. La questione principale dinanzi alla Corte riguardava la presunta incompatibilità di tale abrogazione con gli obblighi derivanti dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (UNCAC) e, dunque, con l’art. 117, 1° comma, Cost. Pur rispondendo in senso negativo, la sentenza chiarisce che il principio di legalità penale (art. 25, 2° comma, Cost.) non preclude il controllo di costituzionalità delle leggi ordinarie rispetto agli obblighi pattizi di criminalizzazione.
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