Con la decisione in commento, la Corte costituzionale torna ancora una volta sul rapporto tra disciplina statale e leggi regionali nel quadro dei vincoli europei sulla transizione energetica verso fonti rinnovabili. La vicenda testimonia come, in ragione dell’esigenza di una disciplina uniforme, lo spazio di intervento che residua in capo ai legislatori regionali si sia estremamente compresso e, quindi, le Regioni debbano privilegiare la loro “vocazione amministrativa”.
La transizione energetica e le Regioni: osservazioni a margine della sentenza della Corte costituzionale n. 184 del 2025
Marco Betzu
2026-01-01
Abstract
Con la decisione in commento, la Corte costituzionale torna ancora una volta sul rapporto tra disciplina statale e leggi regionali nel quadro dei vincoli europei sulla transizione energetica verso fonti rinnovabili. La vicenda testimonia come, in ragione dell’esigenza di una disciplina uniforme, lo spazio di intervento che residua in capo ai legislatori regionali si sia estremamente compresso e, quindi, le Regioni debbano privilegiare la loro “vocazione amministrativa”.File in questo prodotto:
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