Negli Statuti sardi il sistema repressivo era attuato attraverso sanzioni afflittive che si esercitavano direttamente sulla persona del reo e tramite sanzioni pecuniarie queste, se non soddisfatte, erano spesso sostituite da pene corporali per non lasciare impuniti i delitti commessi a causa dei pochi mezzi economici del colpevole. Negli Statuti sardi vigeva il principio generale secondo cui la pena doveva colpire gli autori del reato e l’imputabilità si fondava sull’evento dannoso, sul nesso di causalità tra la condotta e l’evento e su quelle circostanze possibili per effetto delle quali un medesimo evento delittuoso poteva assumere carattere di maggiore o minore gravità.
Le pene capitali nella legislazione statutaria sarda
Elisabetta Artizzu
2024-01-01
Abstract
Negli Statuti sardi il sistema repressivo era attuato attraverso sanzioni afflittive che si esercitavano direttamente sulla persona del reo e tramite sanzioni pecuniarie queste, se non soddisfatte, erano spesso sostituite da pene corporali per non lasciare impuniti i delitti commessi a causa dei pochi mezzi economici del colpevole. Negli Statuti sardi vigeva il principio generale secondo cui la pena doveva colpire gli autori del reato e l’imputabilità si fondava sull’evento dannoso, sul nesso di causalità tra la condotta e l’evento e su quelle circostanze possibili per effetto delle quali un medesimo evento delittuoso poteva assumere carattere di maggiore o minore gravità.| File | Dimensione | Formato | |
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