Although the scope of the Gelli-Bianco law is often reduced to “medical liability,” it must be considered that the regulations in question must also apply to veterinary medicine, which is expressly included among the healthcare professions. On the other hand, the same objectives declared by the legislator in 2017 regarding the safety of care as an integral part of the right to health, pursued in the interest of the individual and the community, echo those of ensuring a high level of protection of human health underlying Regulation (EC) 178/2002. Nevertheless, some parties are calling for specific legislation for veterinarians, as if the legislation on the professional liability of healthcare professionals were not sufficient to regulate the issues arising from the peculiar nature of animal patients, defined on the one hand as sentient beings by Article 13 TFEU, and, on the other, as movable property under our civil law system, with which a relationship of affection may arise that is relevant to the non-pecuniary component of compensation for damage. On this basis, this contribution aims to examine the critical issues arising from the application of the regulations to veterinary practitioners, highlighting the importance – also in this context – of the leitmotif of risk management inherent in the Gelli-Bianco law, concretely realized by the combination of “liability and insurance.” Particular attention will be paid – thanks also to the critical analysis of some court rulings – to compensation issues, where the most critical point of the extension of the Gelli-Bianco law to veterinary medicine emerges.

Sebbene l’ambito di copertura della legge Gelli-Bianco sia spesso ridotto alla “responsabilita del medico”, deve ritenersi che la disciplina in discorso debba applicarsi senz’altro anche alla medicina veterinaria, la quale rientra espressamente tra le professioni sanitarie. D’altra parte, le stesse finalità dichiarate dal legislatore del 2017 e relative alla sicurezza delle cure quale parte costitutiva del diritto alla salute, perseguita nell'interesse dell'individuo e della collettività, fanno eco a quella di garantire un livello elevato di tutela della salute umana sottesa al Regolamento (CE) 178/2002. Ciò nonostante, da talune parti si invoca una normativa specifica per il medico veterinario, quasi che la normativa in materia di responsabilita professionale degli esercenti le professioni sanitarie non sia sufficiente a disciplinare le problematiche nascenti alla peculiare natura del paziente animale, da un lato definito essere vivente senziente dall’art. 13 TFUE, dall’altro bene mobile per il nostro Ordinamento civilistico, con cui puo sorgere un rapporto d’affezione idoneo ad assumere rilevanza nella componente non patrimoniale del risarcimento del danno. Su queste basi, il contributo intende esaminare i profili critici nascenti dall’applicazione della disciplina nei confronti degli esercenti la professione sanitaria del medico veterinario, evidenziando l’importanza – anche in tale ambito – del leitmotiv della gestione del rischio proprio della legge Gelli-Bianco, concretamente realizzato dall’endiadi “responsabilità-assicurazione”. Particolare attenzione – grazie anche all’analisi critica di alcuni arresti giurisprudenziali – verra riservata ai profili risarcitori, ove emerge il punto piu critico dell’estensione alla medicina veterinaria della disciplina della Gelli-Bianco.

La responsabilità del medico veterinario nell’ambito della legge Gelli-Bianco

Onnis Cugia, Federico
2025-01-01

Abstract

Although the scope of the Gelli-Bianco law is often reduced to “medical liability,” it must be considered that the regulations in question must also apply to veterinary medicine, which is expressly included among the healthcare professions. On the other hand, the same objectives declared by the legislator in 2017 regarding the safety of care as an integral part of the right to health, pursued in the interest of the individual and the community, echo those of ensuring a high level of protection of human health underlying Regulation (EC) 178/2002. Nevertheless, some parties are calling for specific legislation for veterinarians, as if the legislation on the professional liability of healthcare professionals were not sufficient to regulate the issues arising from the peculiar nature of animal patients, defined on the one hand as sentient beings by Article 13 TFEU, and, on the other, as movable property under our civil law system, with which a relationship of affection may arise that is relevant to the non-pecuniary component of compensation for damage. On this basis, this contribution aims to examine the critical issues arising from the application of the regulations to veterinary practitioners, highlighting the importance – also in this context – of the leitmotif of risk management inherent in the Gelli-Bianco law, concretely realized by the combination of “liability and insurance.” Particular attention will be paid – thanks also to the critical analysis of some court rulings – to compensation issues, where the most critical point of the extension of the Gelli-Bianco law to veterinary medicine emerges.
2025
Sebbene l’ambito di copertura della legge Gelli-Bianco sia spesso ridotto alla “responsabilita del medico”, deve ritenersi che la disciplina in discorso debba applicarsi senz’altro anche alla medicina veterinaria, la quale rientra espressamente tra le professioni sanitarie. D’altra parte, le stesse finalità dichiarate dal legislatore del 2017 e relative alla sicurezza delle cure quale parte costitutiva del diritto alla salute, perseguita nell'interesse dell'individuo e della collettività, fanno eco a quella di garantire un livello elevato di tutela della salute umana sottesa al Regolamento (CE) 178/2002. Ciò nonostante, da talune parti si invoca una normativa specifica per il medico veterinario, quasi che la normativa in materia di responsabilita professionale degli esercenti le professioni sanitarie non sia sufficiente a disciplinare le problematiche nascenti alla peculiare natura del paziente animale, da un lato definito essere vivente senziente dall’art. 13 TFUE, dall’altro bene mobile per il nostro Ordinamento civilistico, con cui puo sorgere un rapporto d’affezione idoneo ad assumere rilevanza nella componente non patrimoniale del risarcimento del danno. Su queste basi, il contributo intende esaminare i profili critici nascenti dall’applicazione della disciplina nei confronti degli esercenti la professione sanitaria del medico veterinario, evidenziando l’importanza – anche in tale ambito – del leitmotiv della gestione del rischio proprio della legge Gelli-Bianco, concretamente realizzato dall’endiadi “responsabilità-assicurazione”. Particolare attenzione – grazie anche all’analisi critica di alcuni arresti giurisprudenziali – verra riservata ai profili risarcitori, ove emerge il punto piu critico dell’estensione alla medicina veterinaria della disciplina della Gelli-Bianco.
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