This paper wants to demonstrate how the principle diegetic strength of Buzzati’s short stories consists in their structure, and in particular in the author’s respect for some fundamental Aristotelian principles, including those of unity of space, time and action, of narrative tripartition and of a specific heterodiegetic narrator. These narrative devices, together with the evocation of vivid images, easily visualized in the reader’s mind, give great structural compactness and a solid basis of verisimilitude, allowing the elements of text’s disquiet to emerge more effectively.

In questo articolo si intende dimostrare come la principale forza diegetica dei racconti di Buzzati consista nella loro struttura, e in particolare nel rispetto da parte dell’autore di alcuni fondamentali principi aristotelici, tra cui quelli di unità di spazio, tempo e azione, di tripartizione narrativa e di uno specifico narratore eterodiegetico. Si tratta di espedienti narrativi che, insieme alla rievocazione di immagini vivide, facilmente visualizzabili nella mente del lettore, conferiscono grande compattezza strutturale e una solida base di verosimiglianza, permettendo agli elementi di inquietudine del testo di agire con maggiore efficacia.

Il narratore “aristotelico” di Buzzati: l’azione delle forze centripete nei "Sessanta racconti"

Alessandro Pasini
2024-01-01

Abstract

This paper wants to demonstrate how the principle diegetic strength of Buzzati’s short stories consists in their structure, and in particular in the author’s respect for some fundamental Aristotelian principles, including those of unity of space, time and action, of narrative tripartition and of a specific heterodiegetic narrator. These narrative devices, together with the evocation of vivid images, easily visualized in the reader’s mind, give great structural compactness and a solid basis of verisimilitude, allowing the elements of text’s disquiet to emerge more effectively.
2024
In questo articolo si intende dimostrare come la principale forza diegetica dei racconti di Buzzati consista nella loro struttura, e in particolare nel rispetto da parte dell’autore di alcuni fondamentali principi aristotelici, tra cui quelli di unità di spazio, tempo e azione, di tripartizione narrativa e di uno specifico narratore eterodiegetico. Si tratta di espedienti narrativi che, insieme alla rievocazione di immagini vivide, facilmente visualizzabili nella mente del lettore, conferiscono grande compattezza strutturale e una solida base di verosimiglianza, permettendo agli elementi di inquietudine del testo di agire con maggiore efficacia.
Dino Buzzati; Realismo magico; Narratologia; Letteratura italiana contemporanea; Strutturalismo; Novelle e racconti; Fantastico
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