Starting with the discovery of some grants from the Reale Accademia d’Italia in favour of Dino Buzzati, the contribution aims to trace the author’s relationship with Fascism. At the same time, the aim is to analyse how Buzzati’s narrative work, and in particular The Desert of the Tartars, was received by the most pro-government newspapers in the 1940s. The documentation, published in this essay, is further evidence of the regime’s attempts to fascistise and control culture, interpreting every meaning and value present in literary works in the light of the ideological and cultural schemes supported by fascism. A more careful reading of Buzzati’s fiction, however, highlights traits of ideological polemic that cannot be misunderstood, nor overlooked, and that make Buzzati’s dualistic attitude towards the power of these years evident.

Partendo dalla scoperta di alcune sovvenzioni della Reale Accademia d’Italia in favore di Dino Buzzati, il contributo si pone l’obiettivo di percorrere il rapporto dell’autore con il fascismo. Al contempo, si intende analizzare le modalità della ricezione attraverso cui l’opera narrativa di Buzzati, e in particolare Il deserto dei Tartari, è accolta dai giornali più filogovernativi negli anni Quaranta. La documentazione, pubblicata in questo saggio, rappresenta un’ulteriore prova dei tentativi del regime di fascistizzare e controllare la cultura, interpretando ogni significato e valore presente nelle opere letterarie alla luce degli schemi ideologici e culturali sostenuti dal fascismo. Una lettura più attenta della narrativa buzzatiana pone tuttavia in evidenza dei tratti di polemica ideologica che non possono essere fraintesi, né trascurati, e che rendono evidente l’atteggiamento dualistico di Buzzati nei confronti del potere di questi anni.

Dino Buzzati, la Reale Accademia d’Italia e il fascismo (con documenti inediti)

Alessandro Pasini;
2024-01-01

Abstract

Starting with the discovery of some grants from the Reale Accademia d’Italia in favour of Dino Buzzati, the contribution aims to trace the author’s relationship with Fascism. At the same time, the aim is to analyse how Buzzati’s narrative work, and in particular The Desert of the Tartars, was received by the most pro-government newspapers in the 1940s. The documentation, published in this essay, is further evidence of the regime’s attempts to fascistise and control culture, interpreting every meaning and value present in literary works in the light of the ideological and cultural schemes supported by fascism. A more careful reading of Buzzati’s fiction, however, highlights traits of ideological polemic that cannot be misunderstood, nor overlooked, and that make Buzzati’s dualistic attitude towards the power of these years evident.
2024
Partendo dalla scoperta di alcune sovvenzioni della Reale Accademia d’Italia in favore di Dino Buzzati, il contributo si pone l’obiettivo di percorrere il rapporto dell’autore con il fascismo. Al contempo, si intende analizzare le modalità della ricezione attraverso cui l’opera narrativa di Buzzati, e in particolare Il deserto dei Tartari, è accolta dai giornali più filogovernativi negli anni Quaranta. La documentazione, pubblicata in questo saggio, rappresenta un’ulteriore prova dei tentativi del regime di fascistizzare e controllare la cultura, interpretando ogni significato e valore presente nelle opere letterarie alla luce degli schemi ideologici e culturali sostenuti dal fascismo. Una lettura più attenta della narrativa buzzatiana pone tuttavia in evidenza dei tratti di polemica ideologica che non possono essere fraintesi, né trascurati, e che rendono evidente l’atteggiamento dualistico di Buzzati nei confronti del potere di questi anni.
Partant de la découverte de certaines subventions accordées par la Reale Accademia d’Italia à Dino Buzzati, cet article a pour objectif de retracer la relation de l’auteur avec le fascisme. Dans le même temps, il vise à analyser les modalités de réception à travers lesquelles l’œuvre narrative de Buzzati, et en particulier Le Désert des Tartares, est accueillie par les journaux les plus pro-gouvernementaux dans les années 1940. La documentation publiée dans cet essai constitue une preuve supplémentaire des tentatives du régime de fascistiser et de contrôler la culture, en interprétant chaque signification et chaque valeur présentes dans les œuvres littéraires à la lumière des schémas idéologiques et culturels soutenus par le fascisme. Une lecture plus attentive de la fiction de Buzzati met toutefois en évidence des traits de polémique idéologique qui ne peuvent être mal interprétés ni négligés, et qui révèlent clairement l’attitude dualiste de Buzzati à l’égard du pouvoir de ces années-là.
Dino Buzzati; Massimo Bottempelli; Fascism; Royal Academy of Italy; Intellectuals and fascism; Literature and fascism; The Tartar Steppe
Dino Buzzati; Massimo Bottempelli; Fascismo; Reale Accademia d'Italia; Intellettuali e fascismo; Letteratura e fascismo; Il deserto dei Tartari
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