Nella varietà dei temi contenuti nel d.l. 24 febbraio 2026, n. 23 – convertito, con modificazioni, dalla l. 24 aprile 2026, n. 54 – l’attenzione è rivolta ad alcuni specifici versanti della sicurezza pubblica che, negli ultimi tempi, hanno destato particolare allarme. Il primo è quello della sicurezza urbana – cui è dedicato l’art. 4 del provvedimento in commento – che il legislatore ha voluto accrescere sia istituendo zone a vigilanza rafforzata, sia ampliando l’ambito di operatività dell’ ordine di allontanamento da determinati luoghi e del divieto di accesso a determinate aree (c.d. D.A.SPO.urbano), ma anche incrementando le fattispecie in cui è consentito l’arresto in flagranza differita. Il secondo versante, invece, mira a rafforzare la sicurezza all’interno delle scuole e nei mezzi di trasporto. Nello specifico, per effetto dell’art.11 del decreto-sicurezza, ricorre il reato aggravato di cui all’art. 583-quater c.p. anche nei casi in cui le lesioni personali siano realizzate in danno dei dirigenti scolastici, del personale docente, educativo e collaboratori delle scuole, nonché degli addetti alla sicurezza e all’accertamento delle sanzioni, in servizio sui mezzi di traporto pubblico e nelle relative aree di servizio. Inoltre, in relazione a tali condotte, la novella prevede l'arresto obbligatorio in flagranza .
Sicurezza urbana nelle scuole e nei mezzi di trasporto: più ombre che luci
Demartis Fabrizio
2026-01-01
Abstract
Nella varietà dei temi contenuti nel d.l. 24 febbraio 2026, n. 23 – convertito, con modificazioni, dalla l. 24 aprile 2026, n. 54 – l’attenzione è rivolta ad alcuni specifici versanti della sicurezza pubblica che, negli ultimi tempi, hanno destato particolare allarme. Il primo è quello della sicurezza urbana – cui è dedicato l’art. 4 del provvedimento in commento – che il legislatore ha voluto accrescere sia istituendo zone a vigilanza rafforzata, sia ampliando l’ambito di operatività dell’ ordine di allontanamento da determinati luoghi e del divieto di accesso a determinate aree (c.d. D.A.SPO.urbano), ma anche incrementando le fattispecie in cui è consentito l’arresto in flagranza differita. Il secondo versante, invece, mira a rafforzare la sicurezza all’interno delle scuole e nei mezzi di trasporto. Nello specifico, per effetto dell’art.11 del decreto-sicurezza, ricorre il reato aggravato di cui all’art. 583-quater c.p. anche nei casi in cui le lesioni personali siano realizzate in danno dei dirigenti scolastici, del personale docente, educativo e collaboratori delle scuole, nonché degli addetti alla sicurezza e all’accertamento delle sanzioni, in servizio sui mezzi di traporto pubblico e nelle relative aree di servizio. Inoltre, in relazione a tali condotte, la novella prevede l'arresto obbligatorio in flagranza .I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


