This article examines the relationship between literature and science in eighteenth-century England through a series of It-Narratives, works in which everyday objects or animals tell their own stories and, at the same time, those of their various owners. These texts, which were very popular in England in the second half of the eighteenth century, have often been studied as expressions of the consumer culture of the time. In this article, It-Narratives will be discussed from an epistemological point of view. In particular, it will be argued that the dislocation of the human being from the position of narrator to that of “narrated” can be interpreted in light of the interest in natural things displayed by post-Baconian and Newtonian natural and experimental philosophy. Finally, the article will investigate the possibility of science and literature dialoguing through the concept of fiction, understood as a way of imagining alternative epistemologies in which human beings lose their centrality.

Questo articolo esamina il rapporto tra letteratura e scienza nel Settecento inglese attraverso una serie di It-Narratives, opere nelle quali oggetti di uso comune o animali narrano le proprie vicende e, contestualmente, quelle dei loro diversi proprietari. Questi testi, che furono molto popolari nell’Inghilterra della seconda metà del diciottesimo secolo, sono stati spesso studiati come espressioni della cultura consumistica dell’epoca. In questo articolo, le It-Narratives verranno discusse da un punto di vista epistemologico. In particolare, verrà argomentato che la dislocazione dell’essere umano dalla posizione di narratore a quella di “narrato” possa essere interpretata alla luce dell’interesse per le natural things nella filosofia naturale e sperimentale post-baconiana e newtoniana. Nell’articolo verrà infine investigata la possibilità che scienza e letteratura dialoghino attraverso il concetto di fiction, inteso come un modo per immaginare epistemologie alternative in cui l’essere umano perde di centralità.

The voice of the non-human: scientific knowledge, It-Narratives and fiction in the long eighteenth century

Mattana A.
2024-01-01

Abstract

This article examines the relationship between literature and science in eighteenth-century England through a series of It-Narratives, works in which everyday objects or animals tell their own stories and, at the same time, those of their various owners. These texts, which were very popular in England in the second half of the eighteenth century, have often been studied as expressions of the consumer culture of the time. In this article, It-Narratives will be discussed from an epistemological point of view. In particular, it will be argued that the dislocation of the human being from the position of narrator to that of “narrated” can be interpreted in light of the interest in natural things displayed by post-Baconian and Newtonian natural and experimental philosophy. Finally, the article will investigate the possibility of science and literature dialoguing through the concept of fiction, understood as a way of imagining alternative epistemologies in which human beings lose their centrality.
2024
Questo articolo esamina il rapporto tra letteratura e scienza nel Settecento inglese attraverso una serie di It-Narratives, opere nelle quali oggetti di uso comune o animali narrano le proprie vicende e, contestualmente, quelle dei loro diversi proprietari. Questi testi, che furono molto popolari nell’Inghilterra della seconda metà del diciottesimo secolo, sono stati spesso studiati come espressioni della cultura consumistica dell’epoca. In questo articolo, le It-Narratives verranno discusse da un punto di vista epistemologico. In particolare, verrà argomentato che la dislocazione dell’essere umano dalla posizione di narratore a quella di “narrato” possa essere interpretata alla luce dell’interesse per le natural things nella filosofia naturale e sperimentale post-baconiana e newtoniana. Nell’articolo verrà infine investigata la possibilità che scienza e letteratura dialoghino attraverso il concetto di fiction, inteso come un modo per immaginare epistemologie alternative in cui l’essere umano perde di centralità.
eighteenth century; English literature; It-Narratives; non-human; science
It-Narrative; scienza; Settecento; non-umano; letteratura inglese
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