Con l’accelerazione dei processi di globalizzazione e urbanizzazione, le trasformazioni territoriali e le mutate dinamiche economiche, sociali e ambientali hanno profondamente ridefinito il rapporto coevolutivo tra comunità e luoghi, incidendo sui modelli produttivi, sui comportamenti di consumo e sulle forme di coesione sociale. L’attenuarsi progressivo dei legami relazionali, che in passato hanno favorito l’attaccamento al luogo e la formazione di una coscienza collettiva, ha indebolito i processi culturali che sostengono la produzione sia materiale sia simbolica dei paesaggi locali. Tali tensioni risultano particolarmente evidenti nelle cosiddette “aree interne”, tradizionalmente collocate ai margini dei grandi poli urbani e caratterizzate da persistenti squilibri nell’accesso ai servizi essenziali, spopolamento e declino economico. Al tempo stesso, questi contesti offrono un terreno privilegiato per sperimentare pratiche di pianificazione e progettazione orientate a ricomporre il rapporto tra centralità e marginalità, valorizzando le potenzialità intrinseche oltre una logica esclusivamente compensativa. In questa cornice si colloca il progetto PRIN RE-PLACE (REframing PLace-based Approach through the Cultural Ecosystem services of inner areas), che propone una rilettura delle aree interne mediante la prospettiva dei Servizi Ecosistemici Culturali (SEC). L’obiettivo del progetto è investigare il complesso sistema di valori che lega le comunità residenti nelle aree interne ai rispettivi territori, estendendo l’analisi oltre i valori tangibili connessi alle risorse ambientali, culturali e insediative e focalizzandosi sui valori intangibili che contribuiscono alla costruzione dell’identità individuale e collettiva e al rafforzamento del senso di appartenenza. Il contributo presenta alcuni risultati preliminari di un’indagine condotta in contesti rappresentativi delle aree interne italiane esaminate dal progetto, con riferimento ai territori delle Madonie (Sicilia) e del Gennargentu– Mandrolisai (Sardegna).

Il ruolo delle comunità delle aree interne nella costruzione della "conoscenza di luogo" attraverso i Servizi Ecosistemici Culturali. L'esperienza del progetto RE-PLACE

Alessio Floris;Sergio Serra
2026-01-01

Abstract

Con l’accelerazione dei processi di globalizzazione e urbanizzazione, le trasformazioni territoriali e le mutate dinamiche economiche, sociali e ambientali hanno profondamente ridefinito il rapporto coevolutivo tra comunità e luoghi, incidendo sui modelli produttivi, sui comportamenti di consumo e sulle forme di coesione sociale. L’attenuarsi progressivo dei legami relazionali, che in passato hanno favorito l’attaccamento al luogo e la formazione di una coscienza collettiva, ha indebolito i processi culturali che sostengono la produzione sia materiale sia simbolica dei paesaggi locali. Tali tensioni risultano particolarmente evidenti nelle cosiddette “aree interne”, tradizionalmente collocate ai margini dei grandi poli urbani e caratterizzate da persistenti squilibri nell’accesso ai servizi essenziali, spopolamento e declino economico. Al tempo stesso, questi contesti offrono un terreno privilegiato per sperimentare pratiche di pianificazione e progettazione orientate a ricomporre il rapporto tra centralità e marginalità, valorizzando le potenzialità intrinseche oltre una logica esclusivamente compensativa. In questa cornice si colloca il progetto PRIN RE-PLACE (REframing PLace-based Approach through the Cultural Ecosystem services of inner areas), che propone una rilettura delle aree interne mediante la prospettiva dei Servizi Ecosistemici Culturali (SEC). L’obiettivo del progetto è investigare il complesso sistema di valori che lega le comunità residenti nelle aree interne ai rispettivi territori, estendendo l’analisi oltre i valori tangibili connessi alle risorse ambientali, culturali e insediative e focalizzandosi sui valori intangibili che contribuiscono alla costruzione dell’identità individuale e collettiva e al rafforzamento del senso di appartenenza. Il contributo presenta alcuni risultati preliminari di un’indagine condotta in contesti rappresentativi delle aree interne italiane esaminate dal progetto, con riferimento ai territori delle Madonie (Sicilia) e del Gennargentu– Mandrolisai (Sardegna).
2026
978-88-99237-90-5
aree interne; servizi ecosistemici culturali; comunità locali
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