Diritto civile e diritto tributario appaiono oggi strettamente connessi. La predetta connessione si evince in particolare nella disciplina del contratto, ove è impensabile non tener conto della relativa disciplina fiscale. L’interprete - pur minimanente accorto, che voglia aggredire la frattura tra teoria e prassi, tra accademia e tribunale - deve necessariamente indagare gli effetti fiscali riconducibili a un determinato tipo contrattuale; di più, negli ultimi anni il rispetto della regola tributaria è divenuta causa di invalidità del contratto. La necessaria validità dei negozi giuridici a fronte della violazione di norme tributarie è dunque un retaggio di tempi passati. Sicuramente questo è accaduto per le modifiche strutturali sia del diritto civile sia del diritto tributario, causate nei profili patrimoniali dall’apertura globale dei mercati. Siamo entrati oramai nel diritto tributario del terzo millennio, ove si colloca la dottrina di Franco Picciaredda. Seguendo l’insegnamento di Picciaredda, uomo elegante e giurista gentile, dimostrato nei decenni dalle Sue ricerche iniziando dalle prime degli anni settanta dello scorso secolo fino alle ultime fondamentali (senza esaustività ricordiamo almeno quelle in tema di ambiente, di reddito agrario, di reddito fondiario, di solidarietà tributaria), si evidenzia l’esigenza di mantenere l’unitarietà dell’ordinamento e l’abbattimento della frattura tra teoria e prassi, per cui il diritto è unico senza poter giustamente distinguere tra un diritto “in teoria” e un diritto “in pratica”.
Regola tributaria e regola civilistica. Riflessioni sparse per Franco Picciaredda, giurista gentile
Cicero, C.
2026-01-01
Abstract
Diritto civile e diritto tributario appaiono oggi strettamente connessi. La predetta connessione si evince in particolare nella disciplina del contratto, ove è impensabile non tener conto della relativa disciplina fiscale. L’interprete - pur minimanente accorto, che voglia aggredire la frattura tra teoria e prassi, tra accademia e tribunale - deve necessariamente indagare gli effetti fiscali riconducibili a un determinato tipo contrattuale; di più, negli ultimi anni il rispetto della regola tributaria è divenuta causa di invalidità del contratto. La necessaria validità dei negozi giuridici a fronte della violazione di norme tributarie è dunque un retaggio di tempi passati. Sicuramente questo è accaduto per le modifiche strutturali sia del diritto civile sia del diritto tributario, causate nei profili patrimoniali dall’apertura globale dei mercati. Siamo entrati oramai nel diritto tributario del terzo millennio, ove si colloca la dottrina di Franco Picciaredda. Seguendo l’insegnamento di Picciaredda, uomo elegante e giurista gentile, dimostrato nei decenni dalle Sue ricerche iniziando dalle prime degli anni settanta dello scorso secolo fino alle ultime fondamentali (senza esaustività ricordiamo almeno quelle in tema di ambiente, di reddito agrario, di reddito fondiario, di solidarietà tributaria), si evidenzia l’esigenza di mantenere l’unitarietà dell’ordinamento e l’abbattimento della frattura tra teoria e prassi, per cui il diritto è unico senza poter giustamente distinguere tra un diritto “in teoria” e un diritto “in pratica”.| File | Dimensione | Formato | |
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