L’evoluzione del modello familiare e la pluralità delle formazioni affettive mettono in luce il crescente divario tra la disciplina successoria del 1942 e la realtà sociale contemporanea. Il saggio si concentra sull’art. 540, comma 2, c.c., che riserva al coniuge superstite i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili, proponendone una lettura solidaristica e costituzionalmente orientata, volta a contemperare l’interesse abitativo del coniuge con i diritti degli altri successibili e con la libertà testamentaria. L’esame della ratio, dei presupposti applicativi e delle ricadute pratiche dell’istituto conduce, infine, a formulare alcune linee di intervento de jure condendo idonee a rendere la disciplina più flessibile e coerente con i principi costituzionali e con le esigenze della società odierna.
Per una riforma del diritto successorio: la riserva del coniuge superstite tra esigenze di tutela e libertà testamentaria
Esposito, Salvatore
2026-01-01
Abstract
L’evoluzione del modello familiare e la pluralità delle formazioni affettive mettono in luce il crescente divario tra la disciplina successoria del 1942 e la realtà sociale contemporanea. Il saggio si concentra sull’art. 540, comma 2, c.c., che riserva al coniuge superstite i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili, proponendone una lettura solidaristica e costituzionalmente orientata, volta a contemperare l’interesse abitativo del coniuge con i diritti degli altri successibili e con la libertà testamentaria. L’esame della ratio, dei presupposti applicativi e delle ricadute pratiche dell’istituto conduce, infine, a formulare alcune linee di intervento de jure condendo idonee a rendere la disciplina più flessibile e coerente con i principi costituzionali e con le esigenze della società odierna.I metadati presenti in IRIS UNICA sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono protetti da diritto d'autore, salvo diversa indicazione.



