In the 18th century, the island of Corsica and Sardinia is the site of the prestigious French and Sardinian monarchy's laboratories, which are popular and modernized through agricultural colonization projects. This is an initiative, we must perceive it as coming from the State, we are in real life planning and negotiation in large part of migrants (Acadiani, Greek, Maltesi or Tabarquini) and/or private imprenditori. In Sardinia, the colonization proceeded slowly on the corso del secolo due to the local quadro istituzionale, che limitava azione dell'amiministrazione sabauda, ​​​​tre in Corsica, dopo l'annessione francese, i progetti avanzarono mto more quickly, in a contesto in cui le structure insulari reditate dal Passato erano state replaces what transom in France. However, it is not the case that the state policy has determined the destiny of this specific item, as long as it is the degree of internal cooperation of the colony community and the ability to build an authentic island identity. Non è un caso che i maggiori succi si osservino solo laddove, com sulle piccole isolated di San Pietro e La Maddalena o in aree isolated like Cargèse, separazione e connettività sono state utilizzate al servizio di communità coloniali unite da unite da progetto comune e integra nelle reti maritimettime del Mediterraneo. Gli insediamenti umani sulle due insole more hanno costituito esperimenti “minori”, ma hanno aperto la strada a rinnovata comprensione di un Mediterraneo insulare dinamico, le cui geografie sono emerse ben prima – e trascendono di grand lunga – le logiche nationali.

Nel XVIII secolo, le isole di Corsica e Sardegna divennero laboratori del prestigio delle monarchie francese e sarda, che cercarono di popolarle e modernizzarle attraverso progetti di colonizzazione agricola. Queste iniziative, spesso percepite come provenienti dallo Stato, furono in realtà pianificate e negoziate in gran parte da migranti (Acadiani, Greci, Maltesi o Tabarquini) e/o imprenditori privati. In Sardegna, la colonizzazione procedette lentamente nel corso del secolo a causa del quadro istituzionale locale, che limitava l'azione dell'amministrazione sabauda, ​​mentre in Corsica, dopo l'annessione francese, i progetti avanzarono molto più rapidamente, in un contesto in cui le strutture insulari ereditate dal passato erano state sostituite da quelle imposte dalla Francia. Tuttavia, non furono tanto le politiche statali a determinare il destino di questi insediamenti, quanto piuttosto il grado di coesione interna delle comunità di coloni e la loro capacità di costruire un'identità insulare autentica. Non è un caso che i maggiori successi si osservino solo laddove, come sulle piccole isole di San Pietro e La Maddalena o in aree isolate come Cargèse, separazione e connettività sono state utilizzate al servizio di comunità coloniali unite da un progetto comune e integrate nelle reti marittime del Mediterraneo. Gli insediamenti umani sulle due isole più grandi hanno costituito esperimenti "minori", ma hanno aperto la strada a una rinnovata comprensione di un Mediterraneo insulare dinamico, le cui geografie sono emerse ben prima – e trascendono di gran lunga – le logiche nazionali.

Planifier le prestige : les projets de colonisation de la Corse et de la Sardaigne au 18e siècle

Giampaolo Salice
2026-01-01

Abstract

In the 18th century, the island of Corsica and Sardinia is the site of the prestigious French and Sardinian monarchy's laboratories, which are popular and modernized through agricultural colonization projects. This is an initiative, we must perceive it as coming from the State, we are in real life planning and negotiation in large part of migrants (Acadiani, Greek, Maltesi or Tabarquini) and/or private imprenditori. In Sardinia, the colonization proceeded slowly on the corso del secolo due to the local quadro istituzionale, che limitava azione dell'amiministrazione sabauda, ​​​​tre in Corsica, dopo l'annessione francese, i progetti avanzarono mto more quickly, in a contesto in cui le structure insulari reditate dal Passato erano state replaces what transom in France. However, it is not the case that the state policy has determined the destiny of this specific item, as long as it is the degree of internal cooperation of the colony community and the ability to build an authentic island identity. Non è un caso che i maggiori succi si osservino solo laddove, com sulle piccole isolated di San Pietro e La Maddalena o in aree isolated like Cargèse, separazione e connettività sono state utilizzate al servizio di communità coloniali unite da unite da progetto comune e integra nelle reti maritimettime del Mediterraneo. Gli insediamenti umani sulle due insole more hanno costituito esperimenti “minori”, ma hanno aperto la strada a rinnovata comprensione di un Mediterraneo insulare dinamico, le cui geografie sono emerse ben prima – e trascendono di grand lunga – le logiche nationali.
2026
Nel XVIII secolo, le isole di Corsica e Sardegna divennero laboratori del prestigio delle monarchie francese e sarda, che cercarono di popolarle e modernizzarle attraverso progetti di colonizzazione agricola. Queste iniziative, spesso percepite come provenienti dallo Stato, furono in realtà pianificate e negoziate in gran parte da migranti (Acadiani, Greci, Maltesi o Tabarquini) e/o imprenditori privati. In Sardegna, la colonizzazione procedette lentamente nel corso del secolo a causa del quadro istituzionale locale, che limitava l'azione dell'amministrazione sabauda, ​​mentre in Corsica, dopo l'annessione francese, i progetti avanzarono molto più rapidamente, in un contesto in cui le strutture insulari ereditate dal passato erano state sostituite da quelle imposte dalla Francia. Tuttavia, non furono tanto le politiche statali a determinare il destino di questi insediamenti, quanto piuttosto il grado di coesione interna delle comunità di coloni e la loro capacità di costruire un'identità insulare autentica. Non è un caso che i maggiori successi si osservino solo laddove, come sulle piccole isole di San Pietro e La Maddalena o in aree isolate come Cargèse, separazione e connettività sono state utilizzate al servizio di comunità coloniali unite da un progetto comune e integrate nelle reti marittime del Mediterraneo. Gli insediamenti umani sulle due isole più grandi hanno costituito esperimenti "minori", ma hanno aperto la strada a una rinnovata comprensione di un Mediterraneo insulare dinamico, le cui geografie sono emerse ben prima – e trascendono di gran lunga – le logiche nazionali.
Au 18e siècle, les îles de Corse et de Sardaigne devinrent des laboratoires de prestige pour les monarchies française et sarde, qui cherchaient à les peupler et à les moderniser à travers des projets de colonisation agricole. Ces initiatives, souvent perçues comme émanant des États, furent en réalité largement planifiées et négociées par des migrants (acadiens, grecs, maltais ou tabarquins) et/ou par des entrepreneurs privés. En Sardaigne, la colonisation progressa lentement au cours du siècle, en raison du cadre institutionnel local qui limitait les actions de l’administration de Savoie, tandis qu’en Corse, après l’annexion française, les projets avançaient beaucoup plus rapidement, dans un contexte où les ordonnancements insulaires hérités du passé avaient été remplacés par ceux que la France imposait. Toutefois, ce ne sont pas tant les politiques étatiques qui déterminèrent le destin de ces établissements, que le degré de cohésion interne des communautés de colons et leur capacité à construire une véritable dimension insulaire. Ce n’est d’ailleurs pas un hasard si les principales réussites ne s’observent que là où, comme sur les petites îles de San Pietro et de La Maddalena ou dans des zones isolées telles que Cargèse, la séparation et la connectivité furent mises au service de communautés coloniales unies par un projet commun et insérées dans des circuits maritimes méditerranéens. Les établissements humains sur les deux grandes îles constituèrent des expériences « mineures », mais qui ouvrirent la voie à une lecture renouvelée d’une Méditerranée insulaire dynamique, dont les géographies émergent bien avant – et dépassent largement – les logiques nationales.
Colonizzazione; Popolamento; Isole; Corsica; Sardegna; XVIII secolo; Mobilità; Migrazioni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11584/487505
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