A partire dal 2014, il salario accessorio degli avvocati addetti agli uffici legali degli enti pubblici è oggetto di una originale combinazione di regole legislative, pattizie e unilaterali. Una legge speciale (l’art. 9, d.l. 90/2014) ha accordato agli avvocati pubblici il diritto a percepire i compensi relativi alle cause concluse vittoriosamente sia in caso di condanna che di compensazione delle spese. Al contempo ha condizionato la concreta fruizione di questo diritto all’adozione di appositi regola menti interni o di accordi sindacali. Il saggio si interroga sul concorso e sui possibili conflitti fra le diverse fonti di disciplina, indagando le conseguenze giuridiche sulla stabilità dei pagamenti effettuati e sulla responsabilità degli agenti pubblici in caso di violazione dei limiti previsti dalla legge.
Legge e contratto collettivo nella disciplina dei compensi professionali degli avvocati dipendenti della PA
enrico maria mastinu
2026-01-01
Abstract
A partire dal 2014, il salario accessorio degli avvocati addetti agli uffici legali degli enti pubblici è oggetto di una originale combinazione di regole legislative, pattizie e unilaterali. Una legge speciale (l’art. 9, d.l. 90/2014) ha accordato agli avvocati pubblici il diritto a percepire i compensi relativi alle cause concluse vittoriosamente sia in caso di condanna che di compensazione delle spese. Al contempo ha condizionato la concreta fruizione di questo diritto all’adozione di appositi regola menti interni o di accordi sindacali. Il saggio si interroga sul concorso e sui possibili conflitti fra le diverse fonti di disciplina, indagando le conseguenze giuridiche sulla stabilità dei pagamenti effettuati e sulla responsabilità degli agenti pubblici in caso di violazione dei limiti previsti dalla legge.I metadati presenti in IRIS UNICA sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono protetti da diritto d'autore, salvo diversa indicazione.



