Certain circumstances have prompted a deeper reflection on the annulment with referral of the judgment (in simplified form) in administrative proceedings, following the precautionary hearing: starting from a widespread conformism towards the 'legal formation' jurisprudentially. From there, an examination of the experiential data was conducted to inquire whether the judges' contribution may have been satisfactorily conclusive from every aspect: with particular regard to the implications to be recognized to the devolutive effect of the appeal, in relation to the asserted nature of the evidentiary elimination (as procedural) and the prerogative to opt for the simplified judgment (as broadly discretionary).The next step consisted of a clarification regarding the power relationship between the conflicting constitutional principles that oversee a sped-up and decisively simplified procedural experience. It was noted that when the latter concerns the 'merit' aspect, it cannot be theoretically or predeterminedly regimented, but only to the extent allowed by the complexity of the contentious matter as it is expressed in the content that the jurisdictional procedure is capable of gathering. This necessitates focusing that discussion: on the structure and function of the reasoning; and, if applicable, on the adequacy of the latter in correlation with the level of cognition permitted by the type of procedure. As for the latter aspect, taking into account that, in administrative proceedings, the assessment of the completeness of the investigation and, ultimately, of the maturity of the controversy to be resolved with a simplified judgment, when deviating from the 'ordinary' procedure (which offers the greatest guarantees in terms of thorou ghness of knowledge): if it is definitively referred to a non-reviewable prognostic judgment, even though formed in compliance with the rules for the establishment and integration of the adversarial process and following the parties' requests; it could jeopardize a certain public function of judicial oversight over the exercise of authoritative power, which favors the preservation of the two-tier system of judgment.

Alcune circostanze hanno indotto ad un approfondimento della riflessione intorno all’annullabilità con rinvio della sentenza (in forma) semplificata nel processo amministrativo, ad esito dell’udienza cautelare: a partire da un diffuso conformismo verso il ‘formante’ giurisprudenziale. Da lì, si è proceduto con un esame del dato di esperienza, per domandarsi se l’apporto dei giudici possa essere stato soddisfacentemente risolutivo sotto ogni versante: con particolare riguardo alle implicazioni da riconoscere all’effetto devolutivo dell’appello, in relazione all’asserita natura dell’elisione istruttoria (come procedurale) e della prerogativa di optare per la sentenza in forma semplificata (come latamente discrezionale). Il passaggio successivo è consistito in un chiarimento in ordine al rapporto di forza fra i principi costituzionali antinomici che sovrintendono ad un’esperienza processuale velocizzata e definita con decisione semplificata. Per poi osservare che, quando quest’ultima verta sul profilo ‘di merito’, non si presta ad essere regimentata in via teorica o predeterminata, ma solo nella misura in cui lo consenta il grado di complessità della vicenda contenziosa come trasfusa nel contenuto che la procedura di giurisdizione è in grado di raccogliere. Il che impone di far convergere quel discorso: sulla struttura e funzione della motivazione; se del caso, sull’adeguatezza di quest’ultima in correlazione col livello di cognizione consentito dal tipo di rito. Quanto a quest’ultimo aspetto, dovendo tener conto che, nel processo amministrativo, la valutazione di completezza dell’istruttoria e, in definitiva, di maturità della controversia per essere decisa con sentenza semplificata, quando si esuli dal rito ‘ordinario’ (quello che offre le maggiori garanzie in termini di pienezza della cognizione): se rimessa definitivamente ad un giudizio prognostico, insindacabile, benché formatosi con osservanza delle regole d’instaurazione-integrazione del contraddittorio ed a seguito d’interpello delle parti; potrebbe compromettere certa funzione pubblica del sindacato giudiziale sull’esercizio del potere autoritativo, che depone a favore di una preservazione del doppio grado di giudizio.

Definizione del giudizio amministrativo con sentenza semplificata all'esito dell'udienza cautelare. Apporto di dogmatica ad un'estensione dell'annullabilità con rinvio

Paolo Cotza
2026-01-01

Abstract

Certain circumstances have prompted a deeper reflection on the annulment with referral of the judgment (in simplified form) in administrative proceedings, following the precautionary hearing: starting from a widespread conformism towards the 'legal formation' jurisprudentially. From there, an examination of the experiential data was conducted to inquire whether the judges' contribution may have been satisfactorily conclusive from every aspect: with particular regard to the implications to be recognized to the devolutive effect of the appeal, in relation to the asserted nature of the evidentiary elimination (as procedural) and the prerogative to opt for the simplified judgment (as broadly discretionary).The next step consisted of a clarification regarding the power relationship between the conflicting constitutional principles that oversee a sped-up and decisively simplified procedural experience. It was noted that when the latter concerns the 'merit' aspect, it cannot be theoretically or predeterminedly regimented, but only to the extent allowed by the complexity of the contentious matter as it is expressed in the content that the jurisdictional procedure is capable of gathering. This necessitates focusing that discussion: on the structure and function of the reasoning; and, if applicable, on the adequacy of the latter in correlation with the level of cognition permitted by the type of procedure. As for the latter aspect, taking into account that, in administrative proceedings, the assessment of the completeness of the investigation and, ultimately, of the maturity of the controversy to be resolved with a simplified judgment, when deviating from the 'ordinary' procedure (which offers the greatest guarantees in terms of thorou ghness of knowledge): if it is definitively referred to a non-reviewable prognostic judgment, even though formed in compliance with the rules for the establishment and integration of the adversarial process and following the parties' requests; it could jeopardize a certain public function of judicial oversight over the exercise of authoritative power, which favors the preservation of the two-tier system of judgment.
2026
Alcune circostanze hanno indotto ad un approfondimento della riflessione intorno all’annullabilità con rinvio della sentenza (in forma) semplificata nel processo amministrativo, ad esito dell’udienza cautelare: a partire da un diffuso conformismo verso il ‘formante’ giurisprudenziale. Da lì, si è proceduto con un esame del dato di esperienza, per domandarsi se l’apporto dei giudici possa essere stato soddisfacentemente risolutivo sotto ogni versante: con particolare riguardo alle implicazioni da riconoscere all’effetto devolutivo dell’appello, in relazione all’asserita natura dell’elisione istruttoria (come procedurale) e della prerogativa di optare per la sentenza in forma semplificata (come latamente discrezionale). Il passaggio successivo è consistito in un chiarimento in ordine al rapporto di forza fra i principi costituzionali antinomici che sovrintendono ad un’esperienza processuale velocizzata e definita con decisione semplificata. Per poi osservare che, quando quest’ultima verta sul profilo ‘di merito’, non si presta ad essere regimentata in via teorica o predeterminata, ma solo nella misura in cui lo consenta il grado di complessità della vicenda contenziosa come trasfusa nel contenuto che la procedura di giurisdizione è in grado di raccogliere. Il che impone di far convergere quel discorso: sulla struttura e funzione della motivazione; se del caso, sull’adeguatezza di quest’ultima in correlazione col livello di cognizione consentito dal tipo di rito. Quanto a quest’ultimo aspetto, dovendo tener conto che, nel processo amministrativo, la valutazione di completezza dell’istruttoria e, in definitiva, di maturità della controversia per essere decisa con sentenza semplificata, quando si esuli dal rito ‘ordinario’ (quello che offre le maggiori garanzie in termini di pienezza della cognizione): se rimessa definitivamente ad un giudizio prognostico, insindacabile, benché formatosi con osservanza delle regole d’instaurazione-integrazione del contraddittorio ed a seguito d’interpello delle parti; potrebbe compromettere certa funzione pubblica del sindacato giudiziale sull’esercizio del potere autoritativo, che depone a favore di una preservazione del doppio grado di giudizio.
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