I bunker della WWII associano alla funzione difensiva un requisito progettuale decisivo: ridurre la probabilità di individuazione e di classificazione come bersaglio. Questi pesanti manufatti monolitici in calcestruzzo armato producono condizioni di scarsa riconoscibilità, intervenendo sulla percezione dell’osservatore ostile. Negli scenari bellici del XX secolo, in cui la ricognizione — da terra, mare e soprattutto aerea — orienta le decisioni strategiche, il mascheramento è una componente chiave del progetto dell’invisibilità: un sapere tecnico-visivo elaborato da scienziati, designer e ingegneri militari, che interviene sui parametri percettivi dell’opera fino a incidere sulla sua riconoscibilità semantica. Poiché la letteratura tratta il fenomeno prevalentemente in chiave descrittiva, il contributo propone un primo impianto di categorizzazione e sviluppa un protocollo grafico fondato sul punto di vista dell’avversario in avvicinamento. Assunto come laboratorio, il Golfo di Cagliari mostra strategie altamente differenziate che eccedono la mera dissoluzione nella macchia mediterranea. In questo quadro, il Disegno agisce come strumento critico-operativo: rende espliciti i dispositivi, consente una lettura sistematica e comparabile delle strategie di mascheramento e pone le basi per la loro formalizzazione come attributi inventariali integrabili nel database georeferenziato in costruzione sulle architetture difensive della Sardegna.
Il progetto dell'invisibilità: analisi grafica del camouflage nei bunker della WWII in Sardegna. The Project of Invisibility: Graphic Analysis of Camouflage in WWII Bunkers in Sardinia
Sanna Giancarlo
;Pirinu Andrea
2026-01-01
Abstract
I bunker della WWII associano alla funzione difensiva un requisito progettuale decisivo: ridurre la probabilità di individuazione e di classificazione come bersaglio. Questi pesanti manufatti monolitici in calcestruzzo armato producono condizioni di scarsa riconoscibilità, intervenendo sulla percezione dell’osservatore ostile. Negli scenari bellici del XX secolo, in cui la ricognizione — da terra, mare e soprattutto aerea — orienta le decisioni strategiche, il mascheramento è una componente chiave del progetto dell’invisibilità: un sapere tecnico-visivo elaborato da scienziati, designer e ingegneri militari, che interviene sui parametri percettivi dell’opera fino a incidere sulla sua riconoscibilità semantica. Poiché la letteratura tratta il fenomeno prevalentemente in chiave descrittiva, il contributo propone un primo impianto di categorizzazione e sviluppa un protocollo grafico fondato sul punto di vista dell’avversario in avvicinamento. Assunto come laboratorio, il Golfo di Cagliari mostra strategie altamente differenziate che eccedono la mera dissoluzione nella macchia mediterranea. In questo quadro, il Disegno agisce come strumento critico-operativo: rende espliciti i dispositivi, consente una lettura sistematica e comparabile delle strategie di mascheramento e pone le basi per la loro formalizzazione come attributi inventariali integrabili nel database georeferenziato in costruzione sulle architetture difensive della Sardegna.| File | Dimensione | Formato | |
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