Il contributo analizza la questione relativa all'invalidità del testamento pubblico del beneficiario di amministrazione di sostegno, ricevuto dal notaio alla presenza dell’amministratore di sostegno. Il testamento pubblico è un atto personalissimo che non ammette rappresen- tanza o assistenza, e presuppone che sia il testatore a manifestare liberamente ed autonomamente la propria volontà alla sola presenza del notaio e di due testimoni, affinché poi il notaio riduca in iscritto la volontà manifestatagli, dando atto delle compiute formalità, e ne dia lettura ai presenti prima della loro sottoscrizione, senza la presenza di soggetti estranei
Sulla capacità di testare del beneficiario di amministrazione di sostegno
Marianna Rinaldo
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza la questione relativa all'invalidità del testamento pubblico del beneficiario di amministrazione di sostegno, ricevuto dal notaio alla presenza dell’amministratore di sostegno. Il testamento pubblico è un atto personalissimo che non ammette rappresen- tanza o assistenza, e presuppone che sia il testatore a manifestare liberamente ed autonomamente la propria volontà alla sola presenza del notaio e di due testimoni, affinché poi il notaio riduca in iscritto la volontà manifestatagli, dando atto delle compiute formalità, e ne dia lettura ai presenti prima della loro sottoscrizione, senza la presenza di soggetti estraneiI metadati presenti in IRIS UNICA sono rilasciati con licenza Creative Commons CC0 1.0 Universal, mentre i file delle pubblicazioni sono protetti da diritto d'autore, salvo diversa indicazione.



